Ho sempre amato leggere, fin da piccola. Leggevo e rileggevo tutti quei libri che ci sentiremo in dovere di far scoprire a un bambino, come i classici Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata. Ogni volta che entravo in libreria, rimanevo stupita dall’infinità di carta che c’era intorno a me e volevo acquistare più libri possibili per soddisfare quel desiderio che avevo. Con gli anni, ovviamente, il tipo di lettura cambia e si è più interessati ad altri generi. Ad esempio, la mia adolescenza è stata sovrastata dal fantasy: vampiri, lupi mannari, maghi, streghe e chi più ne ha più ne metta! Adesso invece ho solo il tempo di leggere i libri dell’università, anche se ogni tanto mi lascio ancora trasportare da un bel romanzo, proprio come quando ero piccola. 

È risaputo che la lettura stimola l’immaginazione e la curiosità, portando un impatto super positivo alla crescita.

Da molti è considerato un hobby noioso, sprecato, ma in realtà coloro i quali dedicano più tempo a questa attività riescono ad ampliare la propria mente e iniziare a vedere determinate situazioni da più prospettive.
Tutto ciò non è mai “passato di moda”, bensì continua a diffondersi in nuove forme.

Leggere non equivale solo a leggere un libro. Oggi giorno ciò che cattura più l’attenzione dei giovani sono i fumetti, probabilmente per il fascino dei disegni oppure per la leggerezza della lettura. Dopotutto, i giovani non hanno bisogno di libroni articolati e pesanti per svagarsi un po’.

Inoltre tante persone leggono in ebook, su tablet, smartphone o appositi dispositivi. Questo è sicuramente un modo più comodo e veloce per acquistare e leggere un romanzo. Personalmente però non sono mai riuscita ad abituarmi a questi apparecchi così tecnologici seppur pratici. Quando ti abitui alla carta, al profumo di un libro stampato e perché no a sottolineare (sempre in matita!) le frasi più significative, purtroppo un ebook non può restituirti tutto questo. Anche se ammetto che quest’ultimo risulti molto maneggevole e comodo, soprattutto se ci si ritrova a leggere in situazioni scomode, come un viaggio in treno o su un autobus. 

Alla fine, non importa molto come una persona sia abituata a leggere, se in cartaceo o in ebook, questa questione è molto soggettiva. L’importante è che si riesca sempre a trarre da un libro le emozioni di cui abbiamo bisogno, che sia un romanzo rosa, un giallo, un fantasy o qualsiasi altro genere.

Molta gente durante la quarantena ha riscoperto il piacere della lettura.

Forse per noia o forse, come me, dato il tempo libero a disposizione, è stato possibile dedicarlo ad attività trascurate. Molto spesso, quando si è troppo presi dai propri impegni giornalieri, ci si dimentica di dedicare anche un piccolo spazio a delle attività che possano giovarci come la lettura.

«I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole» – Luigi Pirandello.

di Iolanda Caserta

Print Friendly, PDF & Email