Non solo i Club ed i giocatori in fibrillazione, anche la categoria degli arbitri attende risposte sulle modalità ed i tempi di ripresa della Serie A

Anche gli arbitri aspettano le decisioni dei vari Organi collegiali e soprattutto del Governo, la ripresa della Serie A porterà a grandi cambiamenti ne calcio giocato. Come sottolineato dal designatore arbitrale Nicola Rizzoli, il Coronavirus potrebbe anche andare a modificare il rapporto arbitro-giocatore. “Bisognerà avere comportamenti differenti, non voleranno cartellini ma ci vorrà una diversa distanza.  Ci sarà bisogno di uno step culturale, potrà farci bene e questo vale anche per gli arbitri nei confronti dei calciatori. Stiamo facendo un grande lavoro con l’Uefa e i designatori dei grandi campionati europei e questo è un elemento molto importante. Bisogna sfruttare le situazioni difficili per tirarne fuori qualcosa di migliore, sotto tutti i punti di vista”.

Anche per la squadra arbitrale, presto pronto un protocollo da seguire in campo

La ripartenza avverrà in massima sicurezza. “Se in questa fase cresceranno nuovi arbitri giovani ben venga per tutto il movimento, è chiaro che i più esperti avranno tante partite da fare tra le varie competizioni. In più stiamo lavorando per ridurre al minimo i rischi: ci saranno Il VAR, l’assistente VAR e l’operatore, tre persone anziché quattro come accade in genere. Ovviamente tutti con guanti e mascherine, dobbiamo rispettare anche noi il protocollo. Gli arbitri si sono allenati in casa come i calciatori, ora hanno ripreso a lavorare in maniera individuale in attesa che si possano organizzare dei veri e propri allenamenti. Ci sono tanti aspetti che stiamo valutando, per organizzare un protocollo che ci permetta di garantire la nostra presenza in tutte le partite”.

Ovviamente in campo andranno gestite le nuove regole e soprattutto quelle che ancora oggi sono in fase di continua sperimentazione. Il Var lascia molti dubbi da chiarire

Sembrano passati secoli, eppure risale solo allo scorso novembre l’ammissione di Rizzoli in merito all’errore arbitrale durante la partita Napoli-Atalanta. L’inizio della stagione calcistica 2019/2020 è stato caratterizzato da diversi errori arbitrali proprio per la diversa applicazione del protocollo.

Queste le parole di Nicola Rizzoli in merito. All’inizio della stagione ci sono stati diversi errori, il cambio di regolamento ha inciso molto. Questo ha messo in difficoltà sia i calciatori, che sono stati più fallosi, sia gli arbitri, che si sono dovuti abituare alle novità. Il VAR interviene molto di più in proporzione rispetto alla passata stagione, questo è dovuto sia al cambiamento regolamentare che a un tipo di gioco che porta più le squadre dentro l’area di rigore”. 

L’arbitro può sbagliare e il VAR crea un’alta aspettativa perché la tecnologia è stata messa a garanzia della revisione degli errori

Da quando il Var è stato introdotto in campo ci sono state molte modifiche, anche se li hanno chiamati chiarimenti, proprio perché tanto spazio era lasciato alla discrezionalità del direttore di gara. E non sono stati pochi gli errori arbitrali dovuti proprio alle decisioni in campo di non rivedere l’azione al Var per non essere smentiti. Così come abbiamo assistito ad una direzione di gara pilotata da chi in quel momento era al Var. Un protocollo ed uno strumento ancora da calibrare,  soprattutto alla luce delle varie modifiche e novità in previsione.

Cinque sostituzioni e il principio dell’immediatezza, le novità per il futuro

Una delle novità più importanti al vaglio di Fifa e Ifab è la proposta delle cinque sostituzioni avanzata da qualche allenatore. “È una proposta importante, ne abbiamo parlato. In una fase in cui bisognerà affrontare tante partite una dietro o l’altra è giusto andare incontro alle società. Si sta discutendo di questa proposta e tra pochi giorni potrebbe essere validata dall’Ifab“. Una soluzione richiesta dai tecnici proprio in previsione di un finale di stagione ricco di impegni ravvicinati.

Infine, un argomento scottante è il tocco di mano dell’attaccante, un qualcosa che esula dalla volontarietà e dalla dinamica. Nel regolamento, in caso di gol, si parla solo di tocco di mano, per evitare che una rete possa essere segnata con un braccio seppur in maniera involontaria. Sono stati molti gli episodi contestati agli arbitri proprio per la difformità di giudizio. Ecco perché lo stesso Rizzoli ha fornito un’importantissima indicazione per una corretta lettura della norma a livello strutturale durante l’esposizione delle Linee Guida al nuovo Regolamento. Integrate da ulteriori circolari emanate dall’AIA per fornire chiarimenti alle varie interpretazioni. Eppure quanto accaduto in campo, prima che il Coronavirus fermasse il gioco, fa presagire ancora molta strada da fare. Soprattutto in merito alla chiarezza che occorre e su cui tutti gli organi preposti dovranno lavorare molto.

di Alessandra Criscuolo

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email