procida 2022

Ripartenza de “Il terzo Reich” di Romeo Castellucci a Procida

Giovanni Terzi 30/08/2022
Updated 2022/08/30 at 5:35 PM
3 Minuti per la lettura

Nelle date dell’1 e 2 settembre ci sarà la ripartenza de “Il terzo Reich” di Romeo Castellucci a Procida.

Il programma di Procida Capitale Italiana della Cultura riparte dunque dal teatro contemporaneo e dalla rassegna “Espressioni”. Tutto ciò mediante una performance-installazione di Romeo Castellucci, già fondatore della Socìetas Raffaello Sanzio nel 1981 e tre volte Premio Ubu.

Lo spettacolo

Giovedì 1 e venerdì 2 settembre presso l’ex tenimento agricolo del complesso di Palazzo d’Avalos, a Terra Murata, è in programma “Il Terzo Reich”. Lo spettacolo appena menzionato si basa sulla rappresentazione spettrale di circa 14 mila parole, una sequenza della quasi totalità dei sostantivi del vocabolario italiano, proiettati uno a uno, che rappresentano potenzialmente tutti gli oggetti della realtà dotati di un nome.

La velocità di sequenza è commisurata alla capacità di trattenere una parola che appare nel baleno di un ventesimo di secondo. Lo spettacolo è in programma alle 21.30 e in replica alle 23.30. La colonna sonora che accompagna l’installazione, favorendo la fruizione a ritmo sostenuto della proiezione delle parole, è dello statunitense Scott Gibbons. In scena, Gloria Dorliguzzo, che cura anche la coreografia.

Le parole di Romeo Castellucci e Agostino Riitano

Romeo Castellucci si è espresso in merito con le seguenti parole:

“Il Terzo Reich è l’immagine di una comunicazione inculcata e obbligatoria, la cui violenza è pari alla pretesa di uguaglianza. Qui, il linguaggio-macchina esaurisce interi ambiti di realtà, là dove i nomi appaiono uguali nella loro serialità meccanica. Ogni pausa è abolita, occupata. La pausa, cioè l’assenza delle parole, diventa il campo di battaglia per l’aggressione militare delle parole, e i nomi del vocabolario così proiettati, sono le bandiere piantate in una terra di conquista“.

Il direttore Agostino Riitano, direttore di Procida 2022, ha aggiunto:

“Dopo gli eventi di luglio, “Espressioni” torna con un grande spettacolo. Anche in questo caso, agendo su un’isola senza un luogo canonico della messinscena, sconfiniamo in spazi di fruizione di forte memoria, come l’ex tenimento agricolo del carcere, contribuendo a risemantizzarli e a generare nuovi immaginari“.

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