Rione Sanità, ribaltano i bidoni dei rifiuti per protestare contro l’abbandono dell’amministrazione

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Il degrado chiama altro degrado. Un ciclo infinito che si può spezzare

Il Rione Sanità a Napoli è letteralmente investito dalla monnezza. Non solo perché Asia è in ritardo nel ritiro dei rifiuti, sembra infatti che nella giornata del 28 luglio, due persone abbiano dato in escandescenze cominciando a ribaltare dei bidoni per la raccolta differenziata. Sembra che, come segnalato da alcuni cittadini al Consigliere Regionale di Europa verde Francesco Emilio Borrelli, i due abbiano giustificato il loro gesto e loro impeto d’ira con i mancati interventi dell’amministrazione che ha abbandonato il quartiere a sé stesso e al degrado.

“Consigliere, il Rione Sanità a Napoli è letteralmente investito dalla monnezza e non solo perché #Asia è in ritardo nel ritiro dei rifiuti, ma anche perché due energumeni (non le persone in foto) l’altro giorno hanno dato in escandescenze cominciando a ribaltare dei bidoni per la raccolta differenziata. Il motivo? Protestavano perché qui non raccolgono mai la spazzatura e il quartiere è abbandonato al degrado.” – è ciò che è stato segnalato dai cittadini, così come si legge sulla pagina Facebook del consigliere dei Verdi.

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“Che la Sanità, così come tante altre zone della città, abbia problemi nella raccolta rifiuti è vero” – ha replicato Borrelli- “ma questo non giustifica un comportamento violento ed incivile che non risolve certo la situazione. Abbiamo inviato ad Asia una comunicazione per sollecitare degli interventi di pulizia e di ritiro rifiuti più incisivi ma ribadiamo che non si può intervenire soltanto dopo che sono scoppiate le emergenze, occorre programmazione e progettualità.”

La violenza e la follia non possono mai essere giustificate ma quest’ennesimo episodio è un ulteriore dimostrazione della validità della ‘teoria dei vetri rotti’, il degrado chiama a sé altro degrado che a sua volta, come in questo caso specifico, violento ed insensato, ne ha portato ancora altro, a danno degli stessi protagonisti, dei residenti e dei turisti. Un atto dimostrativo (così forse pensavano i due ‘energumeni’) che però non avrà sortito l’effetto sperato, è difficile che il messaggio sia stato recepito dall’attuale amministrazione, ormai prossima a fare i bagagli. Si spera, invece, che la prossima guida della città, qualunque essa sia, possa comprendere il significato intrinseco dell’atto dimostrativo al Rione Sanità, un gesto carico di disperazione, esasperazione e delusione e rispondere non con la repressione, che genera ulteriore odio, ma cominciando a tessere la stoffa con cui cucire il miglior abito che Partenopee possa indossare. Un abito che anche al buio di questi periodi oscuri possa risplendere di dignità e bellezza recuperata. Un regalo per Partenopee e quindi, di conseguenza, per tutti i napoletani.

di Fabio De Rienzo

 

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