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Rincaro bollette: ecco il Bonus di 600€

Redazione Informare 29/09/2022
Updated 2022/09/29 at 5:14 PM
3 Minuti per la lettura

L’allarme bollette è stato lanciato secondo le previsioni di alcune società e autorità di regolazione per l’energia, tra cui Nomisma e Assoutenti. Si rischiano aumenti vertiginosi del 100% a partire dal mese di ottobre. Questo sarà un tema che il prossimo Governo dovrà mettere al primo posto in agenda.

Intanto, l’attuale Governo Draghi in carica, ha messo a disposizione il cosiddetto “Bonus Bollette“. Con la conversione in legge del decreto Aiuti bis, è infatti stato alzato il limite massimo di spesa per il 2022 a 600 euro.

Bonus bollette: come funziona

Il bonus è erogato come “fringe benefit”. Si tratta dunque di somme erogate o rimborsate dall’azienda al lavoratore per il pagamento delle utenze domestiche (luce, acqua e gas) ed escluse dal reddito di lavoro dipendente ai fini Irpef, nonché dalla base immobile contributiva. Inoltre le aziende possono anche fornire benefit oltre i 600 euro nell’anno d’imposta 2022, con la precisazione che l’eccedenza sarà soggetta a imposizione fiscale.

Erogazione del Bonus

Sull’erogazione del bonus bollette, ci sono due strade possibili: come precisato in un approfondimento dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro: “Il comma 1 dell’articolo 12, in particolare, consente sia l’erogazione diretta delle somme al fornitore della somministrazione del servizio (ipotesi evidentemente più complessa in quanto i canoni delle utenze sono di norma addebitate direttamente al titolare delle stesse), sia il rimborso delle spese sostenute direttamente dagli stessi lavoratori, previa documentazione di averne sostenuto il costo“.

Quindi o erogazione diretta o rimborso in busta paga. Resta però da sciogliere il rebus rispetto alle utenze intestate al coniuge o convivente. Nel Decreto Legge, segnalano i Consulenti, manca qualsiasi riferimento ai familiari. 

Consulenti: nel decreto manca riferimento ai familiari

Tenendo conto delle finalità della misura agevolativa, sarebbe auspicabile un intervento del legislatore volto ad allargare l’applicazione anche alle spese intestate a familiari conviventi per non vanificare l’applicazione ai lavoratori che non risultano gli intestatari delle utenze“, aggiungono i Consulenti.

Si ricorda poi che per l’anno 2022 è prevista anche l’esenzione fiscale per i buoni benzina o analoghi titoli ceduti dai datori di lavoro privati ai dipendenti per l’acquisto di carburanti. In questo caso il limite è di 200 euro per lavoratore. Somma che non concorre quindi alla formazione del reddito.

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