informareonline-rincari

Rincari record: stangata elettricità, gas, benzina e beni di prima necessità

Rosa Di Gennaro 18/02/2022
Updated 2022/02/17 at 11:50 AM
4 Minuti per la lettura

Famiglie ed aziende vivono in costante allarme: inflazioni e rincari non adeguatamente sostenuti dal Governo, rischiano di porre le basi per un’ecatombe economica.
Le pmi (piccole e medie imprese) assieme alle associazioni dei consumatori sollecitano ulteriori provvedimenti strutturali chiedendo un intervento che non funga da semplice ammortizzatore temporaneo.

Indice
«Guardando al prezzo delle bollette in Italia negli ultimi 15 anni, mai le tariffe sono state così alte e alcuni segnali ci inducono a pensare che il quadro potrebbe restare critico almeno per la prima metà dell’anno, se non di più», aveva spiegato Silvia Rossi, BU Director Gas & Power di Facile.It durante una recente intervista. «Se la situazione non tornerà alla normalità, dopo le misure a favore delle imprese sarebbe auspicabile un nuovo intervento del governo a supporto delle famiglie».A palazzo Chigi, intanto, si susseguono le riunioni tecniche per la preparazione di un nuovo decreto contro il caro-energia, dopo i 9,5 miliardi stanziati negli ultimi mesi.
Nel primo trimestre 2022 ha quantificato un aumento del 131% dell’energia elettrica rispetto allo stesso periodo del 2021 per il cliente domestico (da 20,06 a 46,03 centesimi di euro/kWh, tasse incluse) e del 94% per quello del gas naturale (da 70,66 a 137,32 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse).
Con l’attuale mix (40% rinnovabili sul totale di produzione elettrica), la bolletta della luce «si stima sarà di circa 95 miliardi di euro nel 2022, oltre il doppio rispetto al 2019 in cui è stata pari a 44 miliardi di euro».Devastante l’impatto del caro energia sulle imprese. Alberghi, bar, ristoranti e negozi pagheranno quest’anno una bolletta quasi doppia rispetto alla Francia e tra il 15 e il 20% in più della Germania afferma Confcommercio che chiede quindi con urgenza misure strutturali, fra cui meno dipendenza dalle forniture dall’estero, maggiori sostegni per le imprese più colpite dalla crisi e riduzione dell’Iva su bolletta elettrica e carburanti.Situazione insostenibile anche per i benzinai che vivono una condizione incresciosa da quando il prezzo dell’energia é salito alle stelle. A lanciare l’allarme è la Faib-Confesercenti, la federazione dei gestori. Il rialzo generalizzato dei costi energetici ha influito anche sui prezzo dei carburanti: sono circa 3 centesimi e mezzo al litro, qualunque sia il costo di benzina e gasolio.I rincari colpiscono anche pane, pasta, pizza e altri prodotti da forno. A determinare l’aumento dei prezzi di questi alimenti è la crescita del costo della farina. Crescita legata ai trasporti, ai raccolti più magri, alle scelte di alcuni Paesi di limitare le esportazioni, ma forse anche a speculazioni.L’osservatorio nazionale di Federconsumatori intanto ha elaborato una nuova indagine sui prezzi : +22% per il frumento e +79% per l’avena, sforano la soglia del 30% nel caso della farina, del pane e della pasta integrale.
«Guardando al prezzo delle bollette in Italia negli ultimi 15 anni, mai le tariffe sono state così alte e alcuni segnali ci inducono a pensare che il quadro potrebbe restare critico almeno per la prima metà dell’anno, se non di più», aveva spiegato Silvia Rossi, BU Director Gas & Power di Facile.It durante una recente intervista. «Se la situazione non tornerà alla normalità, dopo le misure a favore delle imprese sarebbe auspicabile un nuovo intervento del governo a supporto delle famiglie».
A palazzo Chigi, intanto, si susseguono le riunioni tecniche per la preparazione di un nuovo decreto contro il caro-energia, dopo i 9,5 miliardi stanziati negli ultimi mesi.
Nel primo trimestre 2022 ha quantificato un aumento del 131% dell’energia elettrica rispetto allo stesso periodo del 2021 per il cliente domestico (da 20,06 a 46,03 centesimi di euro/kWh, tasse incluse) e del 94% per quello del gas naturale (da 70,66 a 137,32 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse).
Con l’attuale mix (40% rinnovabili sul totale di produzione elettrica), la bolletta della luce «si stima sarà di circa 95 miliardi di euro nel 2022, oltre il doppio rispetto al 2019 in cui è stata pari a 44 miliardi di euro».
Devastante l’impatto del caro energia sulle imprese. Alberghi, bar, ristoranti e negozi pagheranno quest’anno una bolletta quasi doppia rispetto alla Francia e tra il 15 e il 20% in più della Germania afferma Confcommercio che chiede quindi con urgenza misure strutturali, fra cui meno dipendenza dalle forniture dall’estero, maggiori sostegni per le imprese più colpite dalla crisi e riduzione dell’Iva su bolletta elettrica e carburanti.
Situazione insostenibile anche per i benzinai che vivono una condizione incresciosa da quando il prezzo dell’energia é salito alle stelle. A lanciare l’allarme è la Faib-Confesercenti, la federazione dei gestori. Il rialzo generalizzato dei costi energetici ha influito anche sui prezzo dei carburanti: sono circa 3 centesimi e mezzo al litro, qualunque sia il costo di benzina e gasolio.
I rincari colpiscono anche pane, pasta, pizza e altri prodotti da forno. A determinare l’aumento dei prezzi di questi alimenti è la crescita del costo della farina. Crescita legata ai trasporti, ai raccolti più magri, alle scelte di alcuni Paesi di limitare le esportazioni, ma forse anche a speculazioni.
L’osservatorio nazionale di Federconsumatori intanto ha elaborato una nuova indagine sui prezzi : +22% per il frumento e +79% per l’avena, sforano la soglia del 30% nel caso della farina, del pane e della pasta integrale.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *