Rifiuti buche stradali e tanto altro in zona costiera

Rifiuti, buche stradali e tanto altro: i problemi della zona costiera denunciati da un cittadino

Redazione Informare 13/08/2022
Updated 2022/08/13 at 9:34 PM
5 Minuti per la lettura

Alcuni giorni fa è arrivata una lettera all’indirizzo email della nostra redazione, scritta da un cittadino che ha deciso di rivolgersi a noi per denunciare alcuni problemi che attanagliano alcune zone della provincia di Napoli, come l’asse mediano, e soprattutto la fascia costiera, quindi le frazioni di Licola, Varcaturo e la città di Castel Volturno.

Rifiuti, buche stradali e scarsa illuminazione sono solo alcuni delle problematiche a cui ha fatto riferimento il nostro lettore.

Rifiuti, buche stradali e tanto altro in zona costiera: la lettera scritta da un cittadino

“Ho una “semplice” domanda da rivolgere (più uno sfogo direi) in merito ad un problema ormai atavico: i rifiuti. Sono tanti mesi (per non dire anni) che, appena si lascia l’autostrada e ci si immette sull’asse mediano, si cominciano a notare i primi rifiuti ai bordi delle carreggiate, sterpaglie spontanee, carcasse di copertoni ecc.

Se poi deviamo su quella che è conosciuta come “doppio senso” o “circumvallazione esterna” (ovvero il percorso sottostante l’asse mediano, verso lago Patria, e poi, oltre, verso Villaggio Coppola e Castel Volturno e diramazioni varie), si evidenziano cumuli di rifiuti (decennali, in particolare nei pressi di baraccopoli, poco prima del “Gloria Store”). Senza voler prendere in considerazione i vari accessi e le uscite di tutto il viadotto (che inizia dopo l’uscita del capolinea Tangenziale di Pozzuoli), che sono tappezzati di spazzatura varia.

Tale problematica affligge anche varie strade cittadine (Varcaturo/Lago Patria: in tale zona c’è anche quello che poteva diventare un grandioso “camping” e, invece, sta andando in malora). Qui vi imperano vegetazioni spontanee sui marciapiedi sempre più inesistenti (es.  in via Ripuaria, nel tratto che va dall’incrocio dei due Viali dei Pini verso il centro di Varcaturo, doveva crearsi un bel tratto di marciapiedi, invece da tempo lo stesso tratto è invaso da arbusti e vegetazione impropri), sterpaglie, canneti, oltre ai soliti rifiuti, spesso abbandonati da persone incivili o con lo scopo di far rilevare le incapacità delle amministrazioni locali. Per non citare anche via Staffetta, via Madonna del Pantano e via Signorelli. E qui ci sarebbe anche necessità di parlare dell’ illuminazione.

La domanda, per quanto esposto, è: chi deve preoccuparsi di ripulire tutti i viadotti e provvedere alla rimozione di quanto finora accumulatosi? Chi dovrebbe coordinare la “sinergia” tra tutti i Comuni che sono toccati dalle suddette vie di comunicazione? Napoli e provincia potrebbero dare ben altra immagine turistica, a livello mondiale, visto che è l’unica grande risorsa “industriale” che abbiamo e di cui potremmo sempre vantarci: non bastano le belle vedute e gli straordinari tramonti che madre natura da sola si sforza di regalarci. Poi ci sono le buche che spesso assillano tutti gli agglomerati urbani, un po’ ovunque!

Abbiamo, inoltre, una zona da tutti conosciuta come la “Pacchianella” (in parallelo con via Staffetta), dove esiste un lungo canalone, una vera e propria distesa d’acqua in cui si nota la presenza di uccelli tipici acquatici, il che significa che l’acqua non è ancora del tutto inquinata e letale. Purtroppo è ormai uno sversatoio di materiali più vari, come materassi, suppellettili, passeggini o copertoni, canne abbattute e riversate all’interno del canale e che, poi, ricrescono in maniera incredibilmente celere. Mi dicono che c’è, da tempo, un contenzioso con i responsabili di tale corso d’acqua (Consorzio?), ma al pensiero di poter avere, in tempi non troppo lunghi, una cosa bella da mostrare ai turisti, si dovrebbe fare l’impossibile per definire la situazione.

Infine, aggiungo la delusione che ci ha colpiti nel constatare che, a Genova, si è ricostruito un ponte-viadotto importante in breve tempo, mentre qui passano gli anni e non si riesce a ripristinare un “ponticello” che collega Lago Patria a Ischitella!”.

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