Rider derubato e aiutato, il doppio volto di Napoli

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Gianni, rider di 52 anni, nella giornata di ieri è stato vittima di un’aggressione da parte di 6 ragazzi all’altezza di calata Capodichino. L’uomo si trovava in giro col suo motorino, quando è stato vittima di una rapina in serata. Il video dell’aggressione è stato subito diffuso sulla rete, creando subito un forte movimento popolare in aiuto del rider derubato. Napoli ha mostrato in poche ore il suo doppio volto.

NAPOLI E IL SUO DOPPIO VOLTO

Il video dell’aggressione ai danni del povero rider è impazzato da subito sulla rete, suscitando in pochissimo tempo la voglia da parte del popolo napoletano, e non, di aiutare. In men che non si dica, sulla piattaforma gofundme, è stato avviato un crowdfunding che ha permesso di raccogliere più di 11mila euro da destinare al rider. Raccolta organizzata per permettere all’uomo di poter riacquistare il motorino. Napoli è riuscita quindi, in poche ore, a far vedere il suo doppio volto al mondo. Da un lato la continua e imperterrita azione del solito gruppi di “guappi” che infangano il nome della propria città, dall’altro il lato più bello di una Napoli, che fa della solidarietà la sua prima arma di difesa, mettendo alla ribalta la voglia dei napoletani di riacquistare subito il motorino al rider aggredito.

IL WEB E IL SUO AIUTO

Troppo spesso il web viene utilizzato per diffondere video privati che portano conseguenze negative al soggetto messo in rete. Con Gianni, abbiamo visto la vera utilità della rete internet e dei suoi utenti. In un attimo tutta Napoli sapeva di Gianni, del suo motorino, dell’aggressione subita. Aiutarlo quindi è stato molto più semplice del previsto, e per questo va ringraziato colui che ha diffuso per primo il video sulla rete. La notizia è rimbalzata fin all’orecchio di Mohamed Fares, giocatore della Lazio, il quale ha subito rilasciato una donazione sostanziosa in aiuto del rider, dando alito alla rivolta silenziosa e benevola fatta dal web napoletano. Il calciatore laziale ha riportato sui suoi account social la notizia invitando anche i suoi colleghi a partecipare al crowdfunding.

L’INTERVENTO DI GIANNI SIMIOLI

All’appello lanciato ieri hanno risposto prontamente lo speaker di radio Marte Gianni Simioli e il politico d’Europa verde Francesco Borrelli. A radio Marte, il rider aggredito ha raccontato l’episodio dalla sua prospettiva. Il suo vero dispiacere nasceva principalmente dal rammarico generato poiché il motorino sottrattogli era della figlia, non potendo lui permettersene un altro. Continua nella sua telefonata all’emittente napoletana, dichiarando di essersi poi ripreso immediatamente dallo shock della rapina portando a termine il suo giro di consegne con un’auto. Troppo grande la voglia di lavorare in un periodo come questo. Gianni aveva già perso il suo primo lavoro a causa del corona virus, e non poteva certo essere un gruppo di ragazzini a rovinargli anche il secondo.

L’aggressione di ieri però ha sollevato un’ennesima problematica relativa al mondo delle consegne. I rider non sono tutelati dalle legge, vengono sottopagati, e rischiano fin troppo durante le consegne. Se di mezzo poi si mettono anche cinque/sei “guappi” che vogliono complicare ulteriormente la vita, allora fare il rider diventa impossibile.

di Alessandro Robustelli

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