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Ricostruire divertendosi, l’impegno sociale del Forum Giovani di Castel Morrone

Nicola Iannotta 28/05/2021
Updated 2021/05/28 at 11:18 AM
4 Minuti per la lettura

A pochi chilometri a nord di Caserta sorge un piccolo territorio antichissimo per la sua storia e noto per i suoi paesaggi di indiscussa bellezza, bagnati dal fiume Volturno: Castel Morrone o, in passato, “Morrone in Terra di Lavoro”.

Indice
Il piccolo paese campano deve il suo nome ad una vetusta fortezza, detta “Castellum”, risalente al III-II sec a.C., base strategica, prima dei Sanniti per le loro politiche di espansione e successivamente “castra” per il punico Annibale, il quale, reduce vittorioso da Canne nel 216 a.C. contro i romani, spostò in quest’area i cosiddetti “ozi di Capua”. L’importanza storica di questo territorio non si limita all’età classica: Castel Morrone fu un importantissimo teatro di scontri anche durante l’età risorgimentale. È qui infatti che ebbero luogo eventi decisivi per l’unificazione della penisola e si sciolsero, fra i colpi di ferro e gli spari dei moschetti, i nodi intricati della celeberrima “Battaglia del Volturno”. Lo stesso Garibaldi appellò il luogo “Termopili d’Italia”, riconoscendone il prestigio e la valenza storica e politica.L’identità del cittadino morronese è senza dubbio ricca e complessa, e va certamente difesa, insieme ai propri costumi e alle proprie tradizioni, contro ogni tendenza all’omologazione e alla perdita di caratteri originali e particolari.
Su questa via, da anni, si muove il Forum dei Giovani di Castel Morrone. Il Forum si occupa di politiche giovanili e tenta di restaurare e valorizzare luoghi del paese abbandonati da anni a condizioni di forte degrado. Numerose le attività e le iniziative lanciate dal Forum, fra cui la riqualificazione della Biblioteca Comunale, la coltivazione del GiovanOrto, piccoli orti destinati ad avvicinare le nuove generazioni al culto e al lavoro della terra, e in ultimo la restaurazione dell’oratorio San Filippo Neri.
Ho intervistato Giuseppe Piombino, figura attiva del Forum, queste le sue dichiarazioni:
“Il Forum Giovani di Castel Morrone è lieto di poter finalmente annunciare il completamento e la conseguente messa in vendita del Morronopoly, gioco da tavola ispirato al più famoso Monopoly. Potrete giocare con i nomi delle strade del nostro paese, delle montagne, di località famose come le “Comole”, acquistando e vendendo case ed hotel con i “Ficus” che avrete a disposizione. Il gioco è interamente scritto in dialetto morronese.
L’idea, nata nel marzo 2020 durante il lockdown, è quella di valorizzare il nostro paese e farlo conoscere anche ai più piccoli. Lo scopo finale della vendita del Morronopoly è quello di riuscire a riqualificare l’oratorio San Filippo Neri, in stato di abbandono da diversi anni, provvisto di campi da basket e calcetto.
Ci tenevamo a ringraziare pubblicamente il nostro team grafico che ha lavorato incessantemente per completare ogni elemento del gioco, dal tabellone allo scatolo, passando per gli imprevisti e i soldi. Infine, il più grande ringraziamento va a chi ha sempre creduto in noi, sposando il nostro progetto e permettendoci di mandarlo in stampa. Ringraziamo infine padre Angelo, parroco del paese, per la sua disponibilità.
Per seguire tutte le nostre attività ed essere aggiornati sulle prossime, seguiteci sui canali social Facebook e Instagram”.
Il piccolo paese campano deve il suo nome ad una vetusta fortezza, detta “Castellum”, risalente al III-II sec a.C., base strategica, prima dei Sanniti per le loro politiche di espansione e successivamente “castra” per il punico Annibale, il quale, reduce vittorioso da Canne nel 216 a.C. contro i romani, spostò in quest’area i cosiddetti “ozi di Capua”. L’importanza storica di questo territorio non si limita all’età classica: Castel Morrone fu un importantissimo teatro di scontri anche durante l’età risorgimentale. È qui infatti che ebbero luogo eventi decisivi per l’unificazione della penisola e si sciolsero, fra i colpi di ferro e gli spari dei moschetti, i nodi intricati della celeberrima “Battaglia del Volturno”. Lo stesso Garibaldi appellò il luogo “Termopili d’Italia”, riconoscendone il prestigio e la valenza storica e politica.
L’identità del cittadino morronese è senza dubbio ricca e complessa, e va certamente difesa, insieme ai propri costumi e alle proprie tradizioni, contro ogni tendenza all’omologazione e alla perdita di caratteri originali e particolari.
Su questa via, da anni, si muove il Forum dei Giovani di Castel Morrone. Il Forum si occupa di politiche giovanili e tenta di restaurare e valorizzare luoghi del paese abbandonati da anni a condizioni di forte degrado. Numerose le attività e le iniziative lanciate dal Forum, fra cui la riqualificazione della Biblioteca Comunale, la coltivazione del GiovanOrto, piccoli orti destinati ad avvicinare le nuove generazioni al culto e al lavoro della terra, e in ultimo la restaurazione dell’oratorio San Filippo Neri.

L’oratorio dispone di uno spazio ampio, con campi di calcetto e di basket, che da anni appare impraticabile per le condizioni in cui vessa. Il progetto del Forum mira alla rifunzionalizzazione dell’oratorio, così da restituire uno spazio ai giovani di divertimento e di crescita. I fondi necessari alla restaurazione saranno rintracciati attraverso la vendita del Morronopoly, gioco da tavolo ispirato al tradizionale Monopoly.

Ho intervistato Giuseppe Piombino, figura attiva del Forum, queste le sue dichiarazioni:
“Il Forum Giovani di Castel Morrone è lieto di poter finalmente annunciare il completamento e la conseguente messa in vendita del Morronopoly, gioco da tavola ispirato al più famoso Monopoly. Potrete giocare con i nomi delle strade del nostro paese, delle montagne, di località famose come le “Comole”, acquistando e vendendo case ed hotel con i “Ficus” che avrete a disposizione. Il gioco è interamente scritto in dialetto morronese.
L’idea, nata nel marzo 2020 durante il lockdown, è quella di valorizzare il nostro paese e farlo conoscere anche ai più piccoli. Lo scopo finale della vendita del Morronopoly è quello di riuscire a riqualificare l’oratorio San Filippo Neri, in stato di abbandono da diversi anni, provvisto di campi da basket e calcetto.
Ci tenevamo a ringraziare pubblicamente il nostro team grafico che ha lavorato incessantemente per completare ogni elemento del gioco, dal tabellone allo scatolo, passando per gli imprevisti e i soldi. Infine, il più grande ringraziamento va a chi ha sempre creduto in noi, sposando il nostro progetto e permettendoci di mandarlo in stampa. Ringraziamo infine padre Angelo, parroco del paese, per la sua disponibilità.
Per seguire tutte le nostre attività ed essere aggiornati sulle prossime, seguiteci sui canali social Facebook e Instagram”.

di Nicola Iannotta

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