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Ricordare i sogni: la rammemorazione onirica

Patience Montefusco 06/02/2022
Updated 2022/02/06 at 4:36 PM
5 Minuti per la lettura

Ricordare i sogni è un’esperienza che tutti abbiamo fatto. È capitato a tutti di svegliarsi in preda al panico dopo un brutto sogno, così come sarà sicuramente accaduto di svegliarsi all’improvviso con la voglia di riaddormentarsi per continuare a vivere un bel sogno.

A molti sarà successo di sognare un caro che non c’è più e rivivere l’emozione di abbracciarlo come se fosse ancora vivo. Quest’esperienza a metà tra il reale e l’onirico richiama alla memoria qualcuno che ha fatto parte della nostra vita e che vorremmo rivivesse. Fare spazio ai sogni significa accantonare per poche ore le fatiche quotidiane e lasciarsi cullare dai desideri dei sogni. I sogni che facciamo di notte spesso ci salvano e il loro ricordo può assumere diverse sfumature. La capacità di ricordare i propri sogni si chiama “rammemorazione onirica”.

Secondo uno studio, ogni individuo riesce a ricordare mediamente due sogni a settimana, altri invece sei sogni nella stessa notte, altri ancora ricordano poco o nulla. Lo psicoterapeuta e psicanalista Pascal Neveu ha detto che i “grandi sognatori” si lamentano perché ricordano troppo i loro sogni.

Sotto questo aspetto, è molto interessante quanto analizzato da Perrine Ruby, ricercatrice di dinamica cerebrale e cognizione al centro per le neuroscienze di Lione. In base ad una ricerca, la stessa ha dichiarato che “i grandi sognatori reagiscono in anticipo agli stimoli ambientali e si svegliano più spesso durante la notte. Allora forse è per questo che memorizzano meglio le loro attività oniriche. In effetti, durante il sonno il cervello non riesce a memorizzare nuove informazioni, ha bisogno di risvegliarsi per farlo. Il fatto di ricordare o meno i sogni non ha niente a che fare con la qualità del sonno. Non possiamo dire che chi sogna molto dorma male o soffra di disturbi. Abbiamo scoperto che le persone che ricordano spesso i loro sogni hanno complessivamente un tempo di veglia durante il sonno più lungo rispetto agli altri. In media, i grandi sognatori hanno dei risvegli della durata di circa due minuti, che non necessariamente, però, corrispondono a una cattiva qualità del sonno”.

Il sonno è caratterizzato da diverse fasi e, secondo esperimenti condotti nel XIX secolo da Alfred Maury, un professore del collège de France, gran parte dei sogni avviene durante la fase del sonno paradossale. Svegliarsi durante questa fase consente di ricordare più facilmente i sogni. Inoltre, i sogni che avvengono in questo stadio presentano intrecci più complessi e figure facilmente memorizzabili; diversamente, quando i sogni avvengono in altri fasi del sonno, si ha maggiore difficoltà di ricordare perché i ricordi diventano più vaghi, gli istanti più veloci e i pensieri decisamente più semplici.

L’importanza di ricordare o meno i propri i sogni è un tema caro anche al filosofo Platone.
Nella sua famosissima opera “la Repubblica” si esprimeva così: “In ognuno di noi risiedono dei pensieri orribili, selvaggi, sregolati e questo è messo in evidenza dai sogni”.

Le parole di Platone sono state condivise dallo psicanalista Nicole Fabre: “Durante il sonno il nostro inconscio esprime quello che non sappiamo o quello che non osiamo dire a noi stessi: i nostri desideri, i nostri tormenti, le nostre angosce… I sogni camuffano le informazioni dell’inconscio dietro immagini banali o, al contrario, straordinarie, al fine di proteggerci dalla crudezza delle pulsioni. Ma se il nostro bisogno di controllo prende il sopravvento, allora ci rifiutiamo, inconsciamente, di lasciarci sorprendere da certe rivelazioni che potrebbero spaventarci” .

In definitiva la rammemorazione onirica varia da individuo ad individuo. In questo, ancora una volta, si conferma la diversità degli uomini. Perciò teniamo cari i nostri sogni, e soprattutto, quelli che possiamo, rendiamoli realtà: sogni di essere il salvatore del mondo, un superman? Incomincia ad aiutare chi vedi in difficoltà, l’amico, il vicino, il compagno di scuola.

Sogni di essere il più grande Presidente del mondo? Colui che ha in mano le sorti dell’universo? Scendi in politica, dove per politica si intende vivere in una società e cercare di modificarla, arricchirla, renderla più giusta con il nostro comportamento. Se sogni di diventare un premio nobel della letteratura, tira fuori le poesie dal tuo cassetto e leggile all’angolo delle strade.

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