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Ricette digitali prorogate per tutto il 2023: la decisione del governo

Donato Di Stasio 21/12/2022
Updated 2022/12/21 at 2:21 PM
3 Minuti per la lettura

Il Consiglio dei ministri ha approvato in mattinata il decreto Milleproroghe, il quale prevede al suo interno la proroga di un anno della possibilità di ricevere ricette mediche digitali, via mail, sms, whatsapp o attraverso qualsiasi altra piattaforma social. La decisione è arrivata dopo alcune settimane di proteste da parte dei cittadini e degli stessi medici di base, in quanto il termine ultimo per la prescrizione di ricette in formato elettronico sarebbe dovuto essere il 31 dicembre di quest’anno. Con il nuovo decreto, invece, le ricette potranno essere ricevute digitalmente per tutto il 2023.

Quando sono state introdotte le ricette digitali e perché

La formula della ricetta digitale prescritta e inviata dal medico di base è stata introdotta nel marzo del 2020, a causa della diffusione del Covid-19. Inizialmente, l’intento fu quello di non creare file enormi e grandi affluenze nei laboratori e, di conseguenza, non favorire l’espansione del virus. Con il passare dei mesi, ci si è accorti che il metodo della prescrizione dematerializzata fosse quello più comodo per tutti, a partire dagli stessi medici di base, i quali hanno potuto organizzarsi al meglio e ottimizzare i tempi.

Le ricette in formato digitale sono però preferite anche dai cittadini. L’incubo delle lunghe ore di attesa in sedi e laboratori, spesso esclusivamente per una prescrizione, è tornato, ma solo per diverse settimane. Infatti, con il mancato intervento del governo fino a ieri sera, dal 1 gennaio non sarebbe stato più possibile presentarsi in farmacia con le ricette elettroniche.

Medici di base a favore delle ricette elettroniche

Con l’avvicinarsi del 2023 e senza la proroga delle ricette digitali, nelle scorse settimane i primi a far sentire la propria voce sono stati i medici, fermo restando che le ricette elettroniche rappresentino in primis una comodità per i cittadini.

Dopo la sollecitazione al Ministero della Salute sulla necessità di prorogare la misura, fatta dal presidente di Fnomceo Filippo Anelli, è intervenuto il segretario nazionale di Fimmg Silvestro Scotti, il quale ha dichiarato che “l’obiettivo dovrebbe essere quello di realizzare una vera dematerializzazione della ricetta, che non passi più attraverso un promemoria digitale o cartaceo. Ma che possa essere direttamente usufruita presentando la tessera sanitaria elettronica”.

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