Covid Cina

(Ri)Allarme Covid: test obbligatori per chi arriva dalla Cina

Ludovica Palumbo 28/12/2022
Updated 2022/12/28 at 6:28 PM
4 Minuti per la lettura

E quando pensi che le parole “Covid”, “tampone”, “emergenza”, abbiano lasciato il posto ad una rinnovata speranza verso una vita di nuovo normale, arriva il fulmine che squarcia il cielo. Il Covid non ci ha lasciati ed i dati ce lo ricordano giorno dopo giorno: ci sono paesi che più di altri stanno soffrendo a causa degli elevatissimi numeri dei contagiati tra cui, proprio la Cina.

Vediamo meglio cosa sta realmente succedendo e che misure ha deciso di prendere l’Italia in via preventiva.

La drammatica situazione Covid in Cina

Tempesta da Covid-19 in Cina: ondate di casi ed ospedali in affanno a causa dei ricoveri. Sono settimane ormai che tutti i notiziari parlano di una vera e propria emergenza Covid cinese.

Il Financial Times riferisce che in Cina circa 250 milioni di persone (18% della popolazione) hanno contratto il Covid nei primi giorni di dicembre. Alone di mistero sul numero dei morti, eppure varie testimonianze parlano di imprese di pompe funebri sature e file ai forni crematori.

Le cause? Molti esperti affermano che a causare questa nuova ondata possa essere stato il venir meno di tutte le restrizioni applicate dal Paese per contrastare la diffusione del virus.

Ricordiamo infatti che la Cina è stato uno dei pochi paesi a mantenere una ferrea politica di lockdown anche quando la situazione sembrava essersi assestata. E dopo varie proteste sembrava finalmente aperto lo spiraglio per una politica Zero Covid” che però non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco. L’epidemiologo Pierluigi Lopalco davanti ai dati afferma che vista la situazione «metà della popolazione cinese ora sta incubando o sta avendo un contatto con questo virus molto contagioso».

Che si tratti di nuove o vecchie varianti la realtà è una e fa spavento: la già grave situazione asiatica non solo è preoccupante per la popolazione locale ma per tutto il mondo visto il rischio che un’eccessiva percentuale di contagi potrebbe innescare nuove mutazioni e farci riprecipitare tutti nel buio di una nuova pandemia.

Davanti questo scenario tragico, molti Paesi hanno deciso di agire e tra questi, anche l’Italia.

La decisione di Schillaci: test obbligatori per chi sbarca dalla Cina

Come già anticipato, la situazione cinese sta causando non poche preoccupazioni e molti Paesi stanno applicando il metodo old school del “prevenire è meglio che curare“. Lo scopo è infatti eliminare il male sul nascere evitando che le persone provenienti da paesi in stato di emergenza diffondano il virus anche in Italia.

Il Ministro della Salute Schillaci ha infatti disposto con ordinanza tamponi antigenici Covid-19 obbligatori (ed eventuale sequenziamento) per tutti i passeggeri provenienti dalla Cina e in transito in Italia.

L’obiettivo è «garantire la sorveglianza e l’individuazione di eventuali varianti del virus al fine di tutelare la popolazione italiana».

A controlli iniziati, dei 120 passeggeri che viaggiavano sul volo Pechino-Malpensa del 26 dicembre, 62 sono risultati positivi al tampone per il Covid.

Seppur fonti cinesi definiscono la situazione come “sotto controllo”, gli esperti consigliano prudenza.

Lo Spallanzani, da sempre in prima linea nella lotta al Covid, commenta la decisione presa in questo modo: «Un intervento di questo tipo servirebbe a monitorare la comparsa ed intercettare precocemente l’arrivo di nuove varianti sia come nuove evoluzioni di Omicron che come nuove varianti diverse da Omicron, e a predisporre eventuali misure quarantenarie selettive».

La situazione è ancora da definire con chiarezza, seguiranno man mano aggiornamenti sull’evolversi degli eventi.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *