Ogni anno migliaia di giovani scelgono di costruirsi un futuro lontano dalla terra di origine. Un «dramma sociologico-economico» come lo definisce Domenico Caroprese Dirigente Scolastico dell’ISIS Ferraris-Buccini di Marcianise, che ha inaugurato “Resto al Sud”, convegno tenutosi lo scorso 7 febbraio con l’intento di illustrare alcune importanti opportunità ai giovani.
“Resto al Sud” è un bando emanato da Invitalia, agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia, con l’intento di aiutare i giovani imprenditori del Mezzogiorno ad avviare la propria attività, spiega il Dott. Gianluca Bolognini. È necessario che siano soddisfatti alcuni requisiti, fra cui:
Avere un’età compresa fra i 18 e i 45 anni;
Risiedere in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna o, se emigrati, avere la possibilità di rientro tra 90-120 giorni dall’approvazione della domanda; Non aver sottoscritto un contratto a tempo indeterminato e non essere titolari di altre imprese attive prima del 21 giugno 2017.
Previa valutazione positiva del progetto, è possibile ottenere un finanziamento pari a 50.000€, che per società composte da più attori può raggiungere i 200.000€. Della somma erogata, il 35% è a fondo perduto, il 65% a tasso zero e con una restituzione spalmabile su 8 anni.
Altro progetto messo in campo da Invitalia e illustratoci dalla Dott.ssa Francesca Pistoia è SELFIEmployement, letteralmente “mettersi in proprio”, al quale possono aderire ragazzi che presentano i seguenti requisiti:
Avere un’età compresa fra i 18 e i 29 anni;
Non essere impegnati in percorsi di studio o formazione;
Essere iscritti al programma “Garanzia giovani”.
Come per Resto al Sud, si parte da un business plan che illustri il progetto. Ottenuta una valutazione positiva, è possibile beneficiare di un finanziamento su misura: dal micro-credito (da 5.000 a 25.000€), al credito (fino a 35.000€) al prestito (fino a 50.000€). A differenza del precedente, questo progetto è interamente a tasso zero, può essere restituito a partire da 6 mesi dall’avvio dell’attività ed è esteso a tutte le regioni d’Italia.
Questi bandi sono un tentativo di arginare «l’emorragia di futuro» del Sud, come la definisce il consigliere regionale della Campania Valeria Ciarambino, puntando i riflettori sulle risorse che il Meridione investe per la formazione degli studenti, poi costretti ad abbandonare la propria terra perché povera di opportunità che, invece, potrebbero essere create grazie alla collaborazione tra gli enti del territorio: i Consorzi per l’area di sviluppo industriale (ASI), utili a lanciare nuove attività; Confindustria, con il compito di supportare chi sceglie di avviare un’attività imprenditoriale, come afferma il vicepresidente Giancarlo Falco. “Non esiste luogo con maggiori possibilità di sviluppo del Sud”, per quanto sembri una frase fatta, è Pino Aprile a raccontarcela, tramite una favola zen: un tempo il Paradiso degli uccelli fu stravolto dall’arrivo dei rapaci. Disperati, gli uccelli interpellarono il Vecchio della Montagna: «O Signore, qual è il nome del nostro salvatore?» «Trend’acìjdd», rispose il saggio. Trenta uccelli. Si contarono. Erano trenta.

di Teresa Coscia
TRATTO DA Magazine Informare N°191
Marzo2019