Vincenzo De Luca: «Renderemo il Litorale Domitio come quello dell’Emilia Romagna»

Presentazione Master Plan, Litorale Domizio

Presentato a Castel Volturno il Masterplan per il litorale Domitio, De Luca: «Il nostro unico ostacolo è la legge amministrativa»

 

Presentazione Master Plan, Litorale Domizio
Presentazione Master Plan, Litorale Domizio

 

Arriva, finalmente, e con molta speranza, il masterplan per il rifacimento del litrale Domitio-Flegreo. La presentazione è avvenuta presso il Golden Tulip di Castel Volturno, con la presenza del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca. «Il nostro territorio è quello che più si presta ad un intervento ambientale, per la costa e la pineta» ha introdotto il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo. «Oggi inizia realmente ciò che diventerà questo litorale che, come dice il pres. De Luca, potrà essere simile al litorale adriatico. Si può fare tanto!» Al di là degli interventi politici, susseguitisi durante la conferenza, c’era attesa per le parole del presidente della regione, alla luce, soprattutto, degli ultimi scandali. «C’è un anno di lavoro alle spalle di questo masterplan» ha iniziato De Luca. «È da sempre una delle idee forza dello sviluppo territoriale della regione. Va fatta una premessa: se volessimo ragionare sulla base delle normative italiane, dovremmo arrenderci e andare all’estero. Credo che dobbiamo avere il coraggio di fare scelte ambiziose,che possano sconvolgere le cose. Il masterplan coinvolgerà un’intera generazione, con un unico obiettivo: creare migliaia di posti di lavoro».

Riferendosi al litorale Domitio ha affermato: «Questo è il territorio più difficile della nostra regione per il disordine urbanistico, la presenza di organizzazioni criminali e la concentrazione di extracomunitari irregolari. Un territorio difficile, ma l’area con il maggiore potenziale di sviluppo, a mio parere. È evidente che puntiamo ad un’operazione controversa, un progetto che prevede una riorganizzazione urbanistica del territorio, la costruzione di un’identità moderna. Alla base ci sarà l’integrazione dei sistemi economici, unendo il mare con i sistemi turistici e la messa in rete di un patrimonio di beni artistici storico-culturali dal valore mondiale. In un progetto di questo tipo deve esserci il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali e dell’imprenditoria privata, con un modello amministrativo completamente nuovo».

Per De Luca, il vero ostacolo da superare è la burocrazia: «C’è la paura di perdersi in un groviglio burocratico che rischia di paralizzare tutto. Più si estende il piano, più si dilatano i tempi degli investimenti. Noi intendiamo portare avanti un progetto di riqualificazione urbanistica ed economica, con un punto di equilibrio fra la rapidità di investimenti e la capacità di costruzione del territorio. Le priorità sono le cose possibili. Comiciamo a realizzare un masterplan partendo dalle cose possibili, non potendo aspettare l’intera realizzazione. In Italia facciamo piani regolatori che possono essere accettati solo alla fine della realizzazione, intanto il territorio si trasforma. Noi avremo una cornice urbanistica generale e costruiremo un disegno organicistico per pezzi. Si definisce la cornice, si definiscono gli obiettivi sociali ed economici, poi si costruisce un abito urbanistico intorno a queste scelte». Già sono partite le gare di bando, ma i rallentamenti sono dietro l’angolo: «Puntavamo già a presentare uno dei quattro gruppi di progettazione, ma perderemo ancora 10 giorni. Definito, avranno due mesi di tempo ed entreremo nel merito. Questi mesi li useremo per la messa appunto della cornice amministrativa. Questo è il problema: la normativa amministrativa che deve sorreggere il masterplan. Noi, intanto, abbiamo già iniziato a risparmiare investimenti per quest’area».

 

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Un progetto di grande speranza, senza alcun dubbio, ma per poterlo realizzare c’è bisogno ancora di tanto lavoro, soprattuto per quanto riguarda le problematiche circostanti il territorio. «Dobbiamo risolvere il problema delle ecoballe, le quali saranno da portare fuori Campania e fuori Italia, da trasformare in combustibile secondario e, un’ultima parte, da riutilizzare in materiale riciclabile. Non siamo in ritardo. Ci siamo impegnati a far osservare all’attività anti corruzione ogni atto riguardante questo argomento. Per fare una gara, dobbiamo attendere la vidimazione dell’attività anti corruzione, per cui i tempi non saranno quelli regionali. Lo abbiamo fatto per essere un modello di trasparenza e rigore. Abbiamo impegnato 110 milioni di euro per le bonifiche delle discariche del territorio casertano. Abbiamo finanziato il potenziamento dei depuratori. Gli interventi riguarderanno l’edilizia scolastica, la piccola e la media impresa».

di Savio De Marco
Foto di Carmine Colurcio

About Savio De Marco

Savio De Marco classe '92 Napoletano. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti.