«La tenerezza è una virtù rivoluzionaria. C’è anche la cortesia, ma ha un pizzico di ipocrisia». Queste le parole dell’attore Renato Carpentieri dopo il conferimento, nel marzo scorso, del David di Donatello come migliore attore protagonista nel film “La Tenerezza” di Gianni Amelio. La stessa genuinità il Maestro l’avrebbe espressa pochi mesi dopo, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria da parte del comune di Calvi Risorta. Nato a Savignano Irpino nel 1943, Renato Carpentieri ha vissuto a Calvi Risorta dai 15 ai 25 anni, prima di trasferirsi per motivi di studio e di lavoro a Napoli. «Ho l’abitudine di guastare le feste, e una cosa la devo dire – ha dichiarato Carpentieri davanti ad una platea gremita nell’area San Nicola – ci abbiamo impiegato settantacinque anni… Perché? Perché c’era un gruppo indifferente e contrario alle idee di un folto numero di persone che, tanti anni fa, erano considerate un po’ ribelli». Il viaggio nella memoria, poi, continua: «Ricordo che facevamo discussioni talvolta feroci, che coinvolgevano una cinquantina di persone. Sono state altamente formative; bisognerebbe riprenderle. Non è possibile che non ci siano più questi scambi di intelligenze; io studiavo di notte per poterle sostenere il giorno dopo. Se  oggi sono in grado di calarmi nelle parti di un contadino, di un operaio o di un  intellettuale è perché tutti questi personaggi li ho conosciuti a Calvi Risorta, dove ho ricevuto la mia formazione politica ma anche artistica. Bisogna tornare a quei tempi, uscire da sé e confrontarsi con gli altri, per far sì che anche in un piccolo paese sorgano iniziative di valore. E qui gente di valore ce n’è». Attore incredibilmente poliedrico, passa dal teatro, alla tv e, infine, al cinema, dove debutta proprio con Gianni Amelio, nella trasposizione cinematografica di un romanzo di Leonardo Sciascia: Porte aperte (1990), all’interno di un cast eccellente che annoverava anche Gian Maria Volonté ed Ennio Fantastichini. Uno stralcio del discorso pronunciato dal sindaco Giovanni Lombardi durante il conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro: «Questa amministrazione, al fine di concorrere alla promozione della crescita civile e della coesione sociale della comunità locale, e facendosi interprete dei desideri e dei sentimenti di tutta la cittadinanza, intende rendere un tributo di riconoscenza e stima nei confronti di Renato Carpentieri che, con la sua arte attoriale, ha preso parte ad interpretazioni eticamente condivisibili contribuendo a donare prestigio al comune di Calvi Risorta, a cui è rimasto sempre legato». Un prestigio che Renato Carpentieri dona all’Italia intera, orgogliosa di avere Maestri come lui, dai quali c’è sempre da imparare.

di Teresa Lanna

Tratto da Informare n° 185 Settembre 2018

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