Grazie a Rai 2 e al giornalista Fabio Chiucconi per la visibilità data alla nostra denuncia che di seguito potete leggere. Adesso occorre andare avanti e fare rete.

Grazie ai ragazzi d’Informare per il grande impegno

In data 12 dicembre 2018, abbiamo presentato un esposto/querela/denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sull’annosa questione dei “Regi Lagni” che, al momento, non sembra avere riscontri giudiziari, nonostante l’ennesima stagione balneare disastrosa, in termini di qualità ambientale riscontrata attraverso le numerose segnalazioni/denunce dei cittadini. All’esposto è stata allegata una corposa documentazione (oltre un Gigabyte di dati, foto, relazioni e pubblicazioni) che raccoglie oltre 20 anni di denunce e, soprattutto, una campagna di monitoraggio alla foce dei Regi Lagni organizzata, eseguita e pagata dall’Associazione “Centro Studi Officina Volturno”.

Regi Lagni: da canale artificiale per lo smaltimento dell’acqua pulita sorgiva e piovana a smaltitore di liquami e “buco nero” in cui sono spariti ingenti finanziamenti pubblici.
Nei Regi Lagni come nel Sarno l’inquinamento non è stato volutamente eliminato, nelle decine di anni passati, in quanto è servito e serve come elemento di “ricatto ambientale” per richiamare denaro pubblico a più riprese.
Ma non per risolvere definitivamente il problema, che non dovrebbe esistere se le leggi vigenti fossero fatte rispettare.

Ma per creare occasioni di spesa finalizzate a spendere denaro pubblico facendo qualcosa di marginale, naturalmente. Una drammatica e pericolosa situazione per la salute dei cittadini conseguente all’immissione di liquami in mare da parte dei Regi Lagni.

La legge non ammette ignoranza: non si possono scaricare acque inquinate direttamente in mare e laddove gli impianti di depurazione abbiano criticità che durano da anni, non si può parlare più di emergenza.

Leggi qui l’inchiesta: https://informareonline.com/esposto-in-procura-per-la-questione-regi-lagni/