Reggia di Caserta: primato turistico verso un roseo futuro

Paolo Cutillo 03/05/2023
Updated 2023/05/03 at 12:06 AM
8 Minuti per la lettura

La Pasqua 2023 è stata ricca di turisti, grazie alla presenza della Reggia di Caserta che ha registrato il maggio numero di turisti in Italia. Ma, nonostante la presenza della Reggia e delle tante risorse che offre, questa città e le sue province sono ancora ben lontane dall’essere pronte a ospitare il turismo in modo ottimale. Per dare una svolta alla situazione è necessario lavorare in tutti i settori, dalla viabilità all’accoglienza dei turisti, al fine di creare le giuste condizioni per rendere sempre più interessanti e piacevoli le visite della Reggia e dintorni. Caserta e la sua provincia possono essere preparate meglio per accogliere visitatori provenienti da tutto il mondo? Quali i punti di forza e quali che necessitano maggiore attenzione?

Caserta: un vero e proprio polo di richiamo

La Reggia di Caserta è senza dubbio il principale polo di richiamo turistico per la città e la provincia. Costruita come dimora reale nel Settecento, si trova nell’omonima città e possiamo dire che è un gioiello architettonico, presente a livello nazionale. Come previsto dalle recenti ricerche statistiche, la Reggia si presta ad essere visitata anche in quei periodi dell’anno in cui il normale flusso turistico tende a scemare: questa caratteristica ne aumenta il fascino e le potenzialità turistiche. 

Il monumentale giardino e il suo palazzo rappresentano il primo passaggio per gli aspiranti visitatori della città e della provincia: un assaggio della storia arricchito da passeggiate nella madre natura, grazie ai suoi giardini e alla sezione botanica con piante secolari, rare e biosistemi unici. Con diversi spazi dedicati all’intrattenimento ed eventi periodicamente ospitati, questa costruzione barocca non delude mai le aspettative facendo da vera e propria attrazione principale della città. 

Pregi ed i difetti di un territorio ricchissimo

Come già detto la Reggia, con i suoi magnifici giardini, è una delle più importanti opere barocche europee, ma non sono le uniche dell’omonima provincia. Spostandoci di pochissimi chilometri troviamo infatti la Riserva Naturale Regionale della Valle di Maddaloni, che racchiude tesori naturali come il lago Fusaro e un’ampia varietà di fauna selvatica che si mescola con i resti di tanti castelli e roccaforti presenti nell’area. In provincia, a Santa Maria Capua Vetere, troviamo il secondo anfiteatro per grandezza in Italia dopo il Colosseo, quello che ospitò Spartaco, l’anfiteatro Campano.

Sempre in provincia troviamo i bellissimi paesaggi naturali della zona Matesina con Piedimonte a fare da apripista, più in là il parco di Fontegreca con il borgo di Letino, scendendo si può trovare la zona di Caserta Vecchia, ovvero l’antica città, dove oggi ancora si respira l’aria di quegli anni, o ancora la zona di San Leucio, oppure le miriadi di chiese con vere e proprie opere d’arte al loro interno che si estendono in tutte le piccole città si provincia, una su tutte Capua. Inoltre negli ultimi anni c’è stata una forte campagna anche per la valorizzazione del territorio balneare, con Castel Volturno che spicca su tutti con un litorale dalle potenzialità illimitate.

Ovviamente questo territorio presenta anche tante criticità da risolvere. Innanzitutto, la mancanza di infrastrutture che possano rappresentare un supporto ai visitatori. Pensiamo, ad esempio, alla mancanza di trasporti pubblici e a una rete veicolare non ancora ottimizzata. La presenza di alcune zone abbandonate e in stato di degrado non fa certamente bene all’immagine della città e della sua provincia. La comunicazione è sicuramente un tasto dolente, infatti pochissimi turisti che arrivano nel territorio sono a conoscenza di tutto quello che questo ha da offrire e spesso oltre al Palazzo Reale e poche altre attrazioni tutto il resto viene trascurato e dimenticato. Inoltre, la popolazione è spesso poco preparata ad accogliere i turisti che arrivano da tutte le parti del mondo. 

Per migliorare l’accoglienza turistica sarà necessario investire nelle infrastrutture, nelle reti veicolari e nel controllo del decoro urbano. Inoltre saranno necessarie iniziative mirate per coinvolgere abitanti e piccole imprese locali nell’accoglienza verso i visitatori. Sarà poi fondamentale promuovere progetti culturalmente innovativi per coinvolgere la popolazione locale e rendere sempre più accogliente la regione per i propri ospiti. Tutto ciò però non può e non deve solo gravare sulle spalle dei cittadini o delle associazioni, bensì deve essere coadiuvato dalle amministrazioni, regionali e comunali, affinché si possa camminare insieme verso un comune obbiettivo. 

Quali sono le strategie per valorizzare tutto? 

Per portare Caserta e la sua provincia verso un livello più alto di progresso, è necessario investire nella valorizzazione del territorio attraverso il turismo. Ma come? Utilizzando varie strategie, Caserta potrebbe trasformarsi in un utile esempio di come sia possibile promuovere in modo efficiente e sostenibile le attività praticate a visitatori provenienti da tutto il mondo.

Per prima cosa, un’accurata campagna di marketing può aiutare ad aumentare l’interesse e l’afflusso dei turisti nelle location casertane. Utilizzando i canali più appropriati, i promotori possono raggiungere un pubblico internazionale ed invogliarli a visitare la città e contribuire all’economia locale. Inoltre, organizzare eventi turistici è un ottimo modo per mettere in mostra le bellezze della zona e incoraggiarne l’affermazione sul mercato locale. Talvolta basandosi su argomenti che coinvolgono diversamente i vari gruppi demografici (come la musica o l’arte) è possibile stimolare la partecipazione.

La Reggia è una delle principali attrazioni, ma la provincia di Caserta offre tante altre opzioni per i turisti. Con una storia ricca e antica e un patrimonio culturale comprensibile, c’è molto da vedere. I luoghi d’interesse includono monumenti storici, musei, chiese antiche e giardini mozzafiato. Insomma ci sarebbe bisogno di una riscoperta di tutti i beni culturali sul territorio per poi ri-valorizzarli. Questo patrimonio culturale può essere valorizzato organizzando eventi culturali come concerti musicali o mostre d’arte; un sentiero turistico a tema permetterà a coloro che visitano la provincia di scoprire ampie porzioni del suo patrimonio culturale in modo semplice ed efficiente o anche incentivare il turismo culturale alla riscoperta dei luoghi di culto e d’arte. 

Ancora tanto da fare, ma è possibile

Nel complesso, è evidente che, sebbene la Reggia di Caserta e la sua provincia abbiano fatto passi da gigante in termini di progresso, c’è ancora del lavoro da fare per diventare la destinazione ideale per i turisti. Investendo in iniziative verdi ed ecocompatibili, sviluppando la sua cucina tradizionale e impegnandosi in progetti di sviluppo locale, la provincia di Caserta è ben posizionata per diventare un polo del turismo sostenibile in Campania e non solo. Con impegno e sforzi costanti, la provincia e le sue comunità possono raggiungere una cultura del progresso e dello sviluppo che le garantisca un futuro come destinazione importante per i viaggiatori di tutto il mondo. 

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