Referendum Giustizia, il 3° quesito riguarda la separazione delle carriere dei magistrati: spiegazione e come si vota

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Separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati.

Il quesito n. 3

Il quesito n. 3 è contenuto sulla scheda gialla. Pone questa domanda che abbiamo provveduto ad abbreviare perché sulla scheda è lunghissima: «Volete abrogare la norma che oggi consente di saltare, nel corso della propria carriera, dal ruolo di giudice a quello di pubblico ministero (accusatore) e viceversa?».

La spiegazione

Oggi la funzione giudicante e requirente dei magistrati è facilmente intercambiabile. Un magistrato può cambiare funzione senza limiti, non c’è la separazione delle carriere, come invocato da più parti. Succede sovente che in un processo il magistrato svolga per anni la funzione di pubblico ministero (accusante). Con l’ordinamento attuale può capitare che, cambiando funzione, si ritrovi, nello stesso processo, a dover giudicare. Viene meno il requisito di terzietà ed imparzialità del procedimento giudiziario. L’appartenenza del pubblico ministero alla gerarchia dei magistrati è un unicum europeo e francese.

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Come si vota

  • Chi vuole abrogare la legge deve votare SI: l’elettore vuole che i magistrati debbano scegliere se esercitare la funzione di pubblico ministero o giudice, all’inizio della propria carriera, senza possibilità di transitare da un ruolo all’altro.
  • Chi vuole mantenere in vigore la legge attuale deve votare NO: l’elettore vuole che sia consentito il passaggio da una funzione all’altra senza limiti.

La scheda elettorale

La scheda elettorale per il terzo quesito
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