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Referendum Giustizia, il 1° quesito riguarda la Legge Severino: spiegazione e come si vota

Giovanni Cosenza 03/06/2022
Updated 2022/06/03 at 1:20 PM
2 Minuti per la lettura

“Abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi”

Il quesito n. 1

Il quesito n. 1 è contenuto sulla scheda rossa. Pone questa domanda: «Volete voi che sia abrogato il decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n.190)?».

La spiegazione

Il quesito chiede all’elettore la volontà o meno di abrogare la legge attuale, la tanto contestata legge Severino, che prevede che parlamentari, rappresentanti di governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali non possano candidarsi né esser eletti se condannati da un tribunale nazionale. Chi è in carica, se condannato, decade immediatamente. Ma il quesito chiede anche di esprimersi sulla sospensione di molti sindaci ed amministratori locali condannati in primo grado e poi assolti nei giudizi successivi, che hanno avuto compromessa la vita pubblica e privata e sull’automatismo dell’incandidabilità o decadenza, lasciando ai magistrati la facoltà di decidere caso per caso.

Come si vota

  • Chi vuole abrogare la legge deve votare SI: l’elettore vuole che chi è condannato per reati non colposi torni a ricoprire o mantenga la carica politica.
  • Chi vuole mantenere in vigore la legge attuale deve votare NO: l’elettore vuole che sia mantenuta la norma attuale che prevede l’incandidabilità e la decadenza automatica dai pubblici uffici per i condannati.

La scheda elettorale

La scheda elettorale per il primo quesito

 

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