Referendum Giustizia, 5° quesito sulla riforma del CSM: spiegazione e come si vota

Giovanni Cosenza 11/06/2022
Updated 2022/06/11 at 6:09 PM
2 Minuti per la lettura

Abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura

Il quesito n. 5

Il quesito n. 5 è contenuto sulla scheda verde. Pone questa domanda: «Volete voi che sia abrogata la legge 24 marzo 1958, n.195 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della magistratura), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art.25, comma 3, limitatamente alle parole “unitamente ad una lista di magistrati presentatori non inferiore a venticinque e non superiore a cinquanta. I magistrati presentatori non possono presentare più di una candidatura in ciascuno dei collegi di cui al comma 2 dell’art.23, né possono candidarsi a loro volta”?».

La spiegazione

La legge attuale impone al magistrato che voglia candidarsi al Consiglio Superiore della magistratura di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la sua candidatura. Questo favorisce la presenza di correnti all’interno dell’organo costituzionale e non consente a magistrati liberi da appartenenze di concorrere per farne parte. L’obiettivo del quesito è l’eliminazione delle correnti nel consiglio.

Come si vota

  • Chi vuole abrogare la legge deve votare SI: l’elettore vuole consentire che i magistrati possano candidarsi al Consiglio Superiore della Magistratura senza la necessità di raccogliere le firme.
  • Chi vuole mantenere in vigore la legge attuale deve votare NO: l’elettore vuole  continuare a richiedere ai magistrati la raccolta di almeno 25 firme per candidarsi al Consiglio Superiore della magistratura.

La scheda elettorale

La scheda elettorale per il quinto quesito
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