Recovery Sud: Castel Volturno non risponde all’appello

Antonio Casaccio 08/05/2021
Updated 2021/05/08 at 11:54 AM
4 Minuti per la lettura

Il consigliere comunale Nicola Oliva segnala l’indifferenza dell’amministrazione comunale alla causa del Recovery Sud e del Movimento 24 Agosto di Pino Aprile.

Lo scorso 25 Aprile non è stata solo una giornata per ricordare la Liberazione del nostro Paese dall’orrore nazifascista, quest’anno ben 500 sindaci del Sud sono scesi in piazza Plebiscito a Napoli per manifestare contro le ingiustizie nei confronti del Meridione all’interno del Recovery Plan. Infatti, non sarebbero stati rispettati i criteri di distribuzione delle finanze stabiliti dall’Unione Europea. Anche il ministro del Sud, Mara Carfagna, ha sottolineato che se si fossero seguiti i criteri europei, al Mezzogiorno sarebbero spettati più del 60% delle risorse messe a disposizione. Invece attualmente solo il 40% del totale sarà indirizzato al Sud, oltretutto con il benestare dell’ANCI.

Per tali ragioni la Rete Recovery Sud, formata da ben 500 sindaci del Mezzogiorno pone la seguente richiesta:

“La Rete chiede un confronto urgente al Governo perché prenda in seria considerazione una serie di proposte per il Pnrr, a cominciare dal varo di un “SOUTH NEW DEAL”, ovvero un PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI che destini ai Comuni meridionali 5000 giovani progettisti, con una corsia preferenziale per i cervelli in fuga, che dovrebbero aggiungersi ai 60mila dipendenti chiesti dall’Anci per colmare le carenze di organico di tutti i Comuni italiani. “Recovery Sud, nel valutare insufficiente la quota del 33% del piano europeo assegnata al Sud, chiede inoltre l’attuazione immediata dei livelli essenziali delle prestazioni, l’adeguamento del sistema infrastrutturale a quello del resto del Paese (a cominciare dall’Alta velocità), e interventi per potenziare le aree produttive.”

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Consigliere comunale Nicola Oliva
Il consigliere Nicola Oliva: “L’amministrazione comunale inerme anche su questo”.

“Da circa un mese sto sollecitando il sindaco Luigi Petrella e il vicesindaco Pasquale Marrandino affinché anche Castel Volturno prenda parte a questa Rete – afferma il consigliere Oliva – ma purtroppo devo rilevare che anche su una questione che tiene uniti ben 500 sindaci del Sud, l’amministrazione comunale decide di non rispondere e andare avanti. Speravamo in una collaborazione fattiva e che sarebbe stata un bene per tutto il territorio, che ha subìto direttamente i tagli al Sud: purtroppo anche stavolta niente da fare, sono immobili” – conclude Oliva.

Ad intervenire anche Ciro Esposito, esponente del Movimento 24 Agosto Equità Territoriale di Pino Aprile, tra i primi a portare avanti le istanze della Rete Recovery Sud. “Ribadisco l’indifferenza dell’amministrazione di Castel Volturno a questa tematica così importante”. E la questione è davvero di primaria importanza anche perché, come afferma il Movimento 24 Agosto: “Un Paese che non riconosce a tutti i suoi cittadini uguali diritti non è un Paese, ma un sistema malato. In tal senso, l’Italia non è mai stata unita, ma divisa. Un Paese così fatto genera disaffezione, distacco, risentimenti e persino odio (la Lega si nutre di quello ed è nata sfruttando il razzismo contro i meridionali)”.

 

 

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