La realtà dell’incisore olandese Maurits Cornelis Escher

Maurits Cornelis Escher - Concavo Convesso

Che cosa è esattamente la realtà? È qualcosa di oggettivo o è fondamentalmente un costrutto della nostra mente? Possiamo dire di condividere la stessa realtà di cui abbiamo però una visione soggettivamente differente, motivo per cui si può dire che i mondi esistenti sono prossimi all’infinito.

 

Maurits Cornelis Escher è stato un incisore e grafico olandese, un personaggio unico e particolarissimo nell’ambito artistico, nacque il 17 giugno 1898 a Leeuwarden in Frisia. Conosciuto per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte presentò costruzioni impossibili che hanno per oggetto immagini basate su curiose simmetrie che esplorano l’infinito, paradossi matematici e prospettive impossibili. Con le sue creazioni suscitò grande interesse sia nel mondo della fisica e della matematica che nel mondo dell’arte. I lavori di Escher si basano sulla struttura geometrica di paesaggi e città. Non fu uno studente modello, essendo mediocre in quasi tutte le materie, compresa la matematica ad eccezione del disegno. Si dedicò alle arti grafiche fin dalla adolescenza praticando l’incisione su linoleum. Il territorio italiano fu fondamentale nella vita di Escher.

L’artista olandese visse a Roma dal 1923 al 1935 con sua moglie Jetta Umiker che sposò a Viareggio nel 1924. È in Italia che nacquero i suoi figli George e Arthur. Gli anni vissuti in Italia per Escher furono i migliori della sua vita. Restò affascinato dai paesaggi mediterranei, essendo un uomo del nord, che trasformò attraverso la sua vastissima fantasia. Approfittò del soggiorno italiano per percorrere la penisola in cerca di ispirazione. Oltre ad innamorarsi delle bellezze della natura, Escher fu attratto dai piccoli villaggi della Calabria e della Sicilia, che lo colpirono per la composizione dei centri abitati che si fondevano col paesaggio. Lasciò l’Italia per andare in Svizzera nel 1935 a causa del fascismo. Si trasferì in Spagna nel 1935 determinando un’evoluzione artistica. Nelle sue stampe non furono rappresentate più paesaggi reali, ma immagini mentali espresse in figure astratte.

Nel 1944 il suo maestro e amico Samuel Jessurun de Mosquita morì con la moglie e il figlio nel campo di concentramento di Theresienstadt, nella Repubblica Ceca. Successivamente negli anni 40′, si trasferì in Belgio e poi in Olanda. È proprio qui che cominciò il suo periodo artistico più prolifico. Motivò questa scelta spiegando che nei paesaggi del Belgio e dell’Olanda non trovò nulla di così bello che potesse ispirarlo in confronto ai paesaggi italiani. Simmetrie, paradossi geometrici, luoghi che conducono a moti senza fine. La matematica è molto presente nelle opere di Escher. Lui fu infatti amico di molti matematici come Bruno Ernst che su di lui ha scritto un libro “Lo specchio magico di M.C. Escher”. Una delle opere più famose fu “Salita e discesa” (1960) fu ispirata all’illusione ottica dei matematici inglesi Lionel Roger Penrose che ne parlarono in un articolo del 1958. Tra alcuni titoli delle sue opere più famose possiamo ricordare: “Day and Night” (1938), “Mani Disegnano” (1948), “Relatività” (1953) e “Belvedere” (1958). Per via delle sue deformazioni spaziali, Escher è stato molto apprezzato dagli hippie e dalla controcultura dell’epoca, Mick Jagger scrisse una lettera amichevole al maestro olandese per chiedergli un’opera da usare come copertina per un album dei Rolling Stones. Escher rifiutò.

Nel complesso possiamo dire che Escher, ha meravigliato tantissime persone dagli appassionati di matematica alle persone comuni che ne hanno apprezzato la fantasia e capacità di creare illusioni.

di Maria Grazia Scrima

 

Solo coloro che tentano l’assurdo raggiungeranno l’impossibile

Maurits Cornelius Escher

About Maria Grazia Scrima

Classe ’86. Laureata in Arti Visive (Laurea I livello) e in Fotogiornalismo (Laurea specialistica) presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Diplomata in Fotografia Pubblicitaria presso l’ILAS (Istituto Superiore di Comunicazione Visiva). Le sue passioni sono l’arte, la musica, la fotografia, la grafica pubblicitaria, la poesia e la lettura.