Da campione di MMA a testimonial del film Glass

informareonline-francesco-di-chiaraUn giorno dello scorso anno Francesco di Chiara campione di arti marziali miste (MMA) era a passeggio con la moglie e la figlia per delle compere. Si trovava ad Aversa e mai avrebbe pensato che gli eventi di quel giorno avrebbero cambiato la sua vita. Francesco intravide in lontananza due donne in difficoltà che stavano avendo un acceso dibattito con due uomini dall’aspetto poco rassicurante. Senza pensarci due volte Francesco esce dall’auto per correre in difesa delle due donne.
La situazione era proprio come sembrava: due balordi, armati di coltello, stavano tentando di rapinare le donne dei loro averi. Francesco, forte dell’esperienza passata per strada, e delle arti di cui è campione, riesce a mettere al tappeto i due criminali assicurandoli alla giustizia.
I passanti erano increduli, Di Chiara aveva messo a repentaglio la propria vita per salvare quella delle due donne e dei figli che avevano in grembo. La notizia di un gesto così eroico, in poco tempo, è salita alla ribalta dei principali quotidiani ed emittenti televisive fino a quando, a distanza di un anno dall’accaduto, il sindaco di Aversa Enrico De Cristoforo ha premiato il giovane atleta, di soli 32 anni, con un encomio del Comune per meriti eccezionali.

Da allora Francesco ha deciso di dedicare la propria vita al prossimo, in particolare, alle giovani generazioni, impartendo lezioni di autodifesa e combattimento con lo scopo preciso di trasmettere i valori in cui crede, ovvero, l’essere sempre pronti ad aiutare il prossimo in difficoltà e a battersi per la legalità.

La vita con Francesco non è stata sempre clemente, egli ha dovuto combattere spesso con essa. Pochi anni fa ha avuto gravi problemi di salute che hanno costretto l’atleta a lunghi periodi di stop, mettendo in pericolo la sua carriera. Lui non si è arreso e ha tentato fino all’ultimo un cambio di rotta. Rimboccandosi le maniche, ha curato il suo corpo ed è tornato più forte di prima.
In poco tempo la sua palestra, fondata a Frignano, piccolo comune dell’agro aversano, è diventata un punto di riferimento per tanti giovani che vogliono imparare le arti marziali, e non solo.
Numerosi appartenenti alle forze armate vanno a lezione da Francesco regolarmente. È importante per loro essere preparati a ogni evenienza, così da poter dare un contributo maggiore alla società.
Pochi mesi fa è arrivato per Francesco un riconoscimento ancora più grande: la produzione del film Glass della Walt Disney Company, diretto da M. Night Shyamalan, ha scelto lui e altri due “eroi normali” italiani per video promozionale del film, che è stato trasmesso trasmesso a Hollywood.
Il film pone in parallelo la realtà e il genere fantasy, gente comune viene messa a confronto con gli eroi della pellicola. Francesco diventato testimonial del film è la prova concreta che i supereroi esistono e sono tra di noi. Il video promozionale è stato proiettato durante la prima del film andato in scena a Roma. Nella pellicola il nostro eroe racconta del gesto che l’ha reso famoso, il salvataggio della due giovani donne incinte, descrive i fatti come sono realmente accaduti e spiega come la sua filosofia di vita da quel giorno sia cambiata: ora Francesco si dedica completamente al prossimo, combatte contro i soprusi e le ingiustizie, mettendo la vita di chi ha bisogno prima della propria.

Francesco non si sente un eroe né tantomeno un campione, si sente semplicemente una persona che ama il prossimo e per questo pretende legalità in ogni sua forma. Nel momento in cui Francesco ha salvato le due donne, non ha solo compiuto un gesto eroico, ma ha lanciato un messaggio chiaro al mondo criminale: esistono cittadini disposti a morire per salvare il prossimo, a morire per garantire legalità e giustizia; esistono persone che non hanno paura e persone, come Francesco, che sono i supereroi della vita vera.

TRATTO DA Magazine Informare N°191 – Marzo 2019

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