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Razzismo: continua l’impegno sociale del Jambo1

Redazione Informare 28/06/2024
Updated 2024/06/28 at 2:34 AM
5 Minuti per la lettura

Non nomina mai Francesco Acerbi, ma Juan Jesus parla di lui senza peli sulla lingua e ribadisce la sua amarezza per il caso esploso dopo Inter-Napoli del 17 marzo. Lo fa al convegno “L’Italia è un paese razzista?”, organizzato a Trentola Ducenta, al centro commerciale Jambo, bene confiscato alla criminalità organizzata. Il difensore azzurro ripercorre quanto accaduto in quei giorni: «Ho provato ad essere superiore non appena finita la partita. Volevo lasciare stare. Mi sono sempre comportato bene e ho avuto una carriera pulita senza incidenti di questo tipo, al contrario suo. Ho provato a tutelarlo, ma lui mi ha smentito e a quel punto non volevo essere considera to un bugiardo». Acerbi però è stato lo stesso assolto dalla Procura Federale per mancanza di prove. «Voglio stendere un velo pietoso su questa vicenda – continua Juan Jesus – devo rappresentare un esempio per i miei figli e per tutti i ragazzi che potrebbero trovarsi in questa situazione. Nel 2024 casi del genere non dovrebbero più accadere. Siamo tutti uguali».

La risposta alla domanda del convegno, moderato da Guido Trombetti, magnifico rettore dell’Università Federico II fino al 2012, arriva da Aurelio De Laurentiis: «L’Italia non è un paese razzista, abbiamo dimostrato sempre di saper accogliere. Purtroppo ci sono dei focolai di intolleranza verso la diversità in base al colore della pelle o all’orientamento sessuale e religioso. Credo che questo fenomeno sia causato da un’insoddisfazione oppure da una frustrazione personale. Purtroppo è il sistema che non funziona. I nostri bambini non sono affatto razzisti, conoscono sin da subito l’integrazione, ma poi quando crescono, ci sono fenomeni come il bullismo che in qualche modo diventano una sorta di razzismo nel comportamento e nelle frequentazioni. La scuola da sola non basta e non aiuta le famiglie che avrebbero bisogno d supporto importante».

Il tema ovviamente è importante e sicuramente meriterà un nuovo approfondimento. De Laurentiis lo affronterà nuovamente. Il Napoli è da sempre in prima linea contro le discriminazioni. Lo dimostra la presa di posizione netta a favore di Juan Jesus e il sostegno al suo giocatore sulla decisione della Procura Federale che lascia tutto il mondo Napoli con l’amaro in bocca per l’assoluzione di Acerbi. Il convegno, cui hanno partecipato anche Mimma D’Amico, responsabile del centro sociale ex Canapificio di Caserta e Mamadou Kouassi, che ha ispirato con la sua storia il film di Matteo Garrone, Io Capitano, vincitore del David di Donatello, è stato aperto dal saluto del padrone di casa, il dottore Luigi Moscato, amministratore giudiziario del Centro Commerciale Jambo che nel suo intervento ha anche ricordato  come si sia celebrata anche nella struttura da lui amministrata la Giornata Mondiale contro il Razzismo, che si celebra il 21 marzo di ogni anno, nata dal ricordo di quanto accadde poco più di cinquant’anni fa: il primo giorno di primavera del 1960 furono massacrati 69 sudafricani in nome di una politica di emarginazione della popolazione nera ai tempi dell’apartheid.  

Oggi viviamo in una società caratterizzata da interconnessioni continue tra persone e cose: la maggior parte dei prodotti che utilizziamo viene da altri paesi, possiamo accedere ad informazioni provenienti da ogni parte del mondo, spostarci e viaggiare a costi contenuti. Ciò nonostante, gli episodi di razzismo e xenofobia sono ancora presenti. Per il dottore Giampaolo Capasso dirigente nazionale dell’ANBC c’è ancora molto da fare per la promozione di una cultura dell’accoglienza. Su questo aspetto, la scuola può svolgere un ruolo fondamentale, offrendo gli strumenti per leggere la complessità della realtà contemporanea e occasioni educative per sperimentare il valore della diversità. Possiamo impegnarci ogni giorno nel promuovere a scuola un contesto dove si possa imparare a vivere con l’altro. Per la Giornata Mondiale contro il Razzismo, come per tutti gli altri giorni, ecco una serie di attenzioni quotidiane e di attività per contrastare il fenomeno del razzismo in classe.  

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