Raffaele Cecoro: «Caserta dev’essere protagonista del Superbonus»

134

Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Caserta interviene sulla nuova misura

Il Superbonus 110% è una misura che ha inevitabilmente impattato su determinate categorie professionali, tra le prime di sicuro quella degli architetti. Il Nord sembra restare avanti per numero di cantieri aperti, ma già tanti professionisti del Mezzogiorno sono a lavoro per sfruttare l’occasione della detrazione al 110% per lavori di efficientamento energetico e non solo. A tal proposito desta particolare interesse la situazione della provincia di Caserta e non potevamo ottenere un feedback più approfondito che dal presidente dell’Ordine degli Architetti di Caserta, Raffaele Cecoro.

Pubblicità
Qual è il giudizio che la vostra categoria professionale riserva per il Superbonus 110%?

«Il giudizio complessivo sull’iniziativa non può essere che positivo, è senza dubbio il più importante intervento nel settore edile negli ultimi decenni. Purtroppo ci sono molte cose ancora da affinare, la norma e le ambiguità interpretative sono ancora troppe.
Detto questo è innegabile che il DL 77/2020 rappresenti oggi un volano per l’intero comparto edile».

Come ha impattato in termini occupazionali sulla vostra categoria?

«L’impatto in termini occupazionali è evidente, ad oggi un’elevata percentuale dei colleghi è impegnata in attività legate al Superbonus, sia direttamente con progetti di efficientamento energetico/adeguamento sismico sia indirettamente perché alle prese con sanatorie legate a difformità o abusi edilizi presenti.
Il grosso del lavoro non si è ancora concretizzato per via della forte burocratizzazione con cui ci confrontiamo quotidianamente, ma si stima che entro la fine dell’anno il 70% dei progetti possa concretizzarsi in lavori edili.
In sintesi posso affermare che il Superbonus ha portato una boccata di ossigeno, in un periodo di forte flessione, per tutti i professionisti del settore tecnico».

Cos’è migliorato dopo l’interlocuzione del Governo con i vari ordini professionali?

«Guardi penso che ad oggi solo una minima parte delle proposte fatte dagli Ordini professionali territoriali e nazionali sia stata presa in considerazione dal Governo.
In Italia purtroppo tra la politica ed il mondo professionale esiste un muro difficilmente superabile. Gli ordini professionali potrebbero dare una mano per trasformare “un’occasione persa” in un qualcosa di davvero “funzionale” e “funzionante”».

A suo parere cosa ci sarebbe ancora da migliorare nella misura contenuta nella legge 77/2020?

«Di cose da migliorare ce n’è sarebbero molte. Prima di tutto bisogna agire su un generale snellimento dell’iter autorizzativo previsto attraverso una semplificazione intelligente, inoltre è indispensabile una proroga a lungo termine oltre che una revisione del Superbonus sotto diversi aspetti, sarebbe inoltre interessante creare un credito agevolato per permettere a tutti di usufruire della misura.
La proroga dovrebbe essere estesa almeno al 2025, semplificando ed allargando l’accesso al Superbonus e definendo la platea degli interventi in maniera sistematica, ma meno netta.
Sarebbe interessante la costituzione di un fondo di garanzia per il credito a tasso agevolato a famiglie e imprese che realizzano gli interventi, cosa tra l’altro già fatta in altre nazioni».

Crede che l’area casertana riuscirà ad essere protagonista dei benefici di questa misura?

«I presupposti ci sono tutti, il nodo centrale è capire che il Superbonus è un’occasione per mettere in sicurezza, riqualificare ed efficientare il nostro patrimonio edilizio e non vederlo come un business in cui infilarsi per lucrare in maniera spropositata.
Purtroppo devo dire che mi giungono segnalazioni di vario genere che non mi rendono tranquillo. In alcuni casi si è disposti a tutto per un buon profitto, confido nei controlli a tappeto. Sono comunque convinto che la nostra provincia possa essere protagonista, siamo una terra in cui le capacità imprenditoriali e degli artigiani del settore edile sono sempre state un fiore all’occhiello».

Il Superbonus rappresenta davvero un’occasione da non perdere oppure non riuscirà a favorire occupazione, crescita e decoro?

«È assolutamente un’occasione da non perdere e che già oggi sta producendo occupazione e crescita economica, i cantieri partiti con questa misura aumentano in maniera esponenziale man mano che passano i mesi, ma bisogna evidenziare che rispetto alle aspettative iniziali siamo molto indietro. Il Superbonus deve essere un’occasione vera per ridurre consumi energetici, emissioni e al contempo le disuguaglianze sociali, rendendolo uno strumento di facile utilizzo soprattutto da parte delle fasce di popolazione più povere e disagiate, per alimentare un circuito virtuoso che aiuti a qualificare il mercato e a sostenere il futuro green delle costruzioni, per alimentare buona occupazione, stabile, di qualità, altamente professionalizzata».

di Antonio Casaccio

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°218 – GIUGNO 2021

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità