Quote di ristoro dello Stir: migliorare la situazione ambientale

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Le Associazioni “PASSIONE CIVICA”, “Fermiamo il Degrado Ambientale”, “Adotta la CITTA’, “Comitato Cittadino per la Delocalizzazione dello STIR”, salutano con soddisfazione il pagamento da parte dello Stato del ristoro ambientale per i rifiuti conferiti presso lo Stir nel periodo 2001-2005 pari a 2,7 milioni di euro. 

 

“Queste somme- ha dichiarato l’avv. Raffaele Aveta, portavoce delle Associazioni-, che sono state recuperate solo grazie all’intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al lavoro svolto dalla senatrice Vilma Moronese che ringraziamo, devono essere utilizzate nell’interesse effettivo della popolazione sammaritana. Questi soldi appartengono ai cittadini, costretti da anni a subire i disagi dell’impianto di trattamento rifiuti, e devono essere gestiti nel migliore dei modi per iniziative di “salute pubblica”. Ora non ci sono più scuse- ha sottolineato Aveta- ci sono i fondi per contribuire ad opere urgenti di messa in sicurezza dello Stir (comprese le alberature attorno all’impianto promesse e mai realizzate che servirebbero ad abbattere gli odori).

Inoltre i fondi devono essere spesi per monitorare le matrici ambientali del territorio, avviare indagini tossicologiche su acqua, aria, suolo per comprendere le cause degli alti tassi di neoplasie riscontrabili in città, lanciare campagne di screening sulla popolazione, assumere iniziative per bloccare i roghi tossici, invertire il degrado ambientale della Città. 

Vigileremo affinché neppure un euro dei fondi pagati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri venga utilizzato in modo improprio ossia senza connessione con la situazione ambientale della Città”.

 

 

 

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