«Questo è il mare al Villaggio Coppola!». La denuncia di un anonimo cittadino

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«Sono al Villaggio Coppola vorrei si facesse un articolo sul mare… Orrendo! Verdognolo. Puzzolente.

Senza nessun cartello dove si vietasse alle persone di fare il bagno. Ho visto mamme con bambini in acqua».

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Le parole sono di rammarico e provengono da parte di un privato cittadino che stamane ha trovato il mare in queste condizioni.

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Si pensa possa trattarsi di uno scarico di una qualche barca, ma comunque non di uno scarico importante. Dopo aver fatto alcuni accertamenti ammettiamo che dalla foce Regi Lagni è tutto ok e non c’è nessuna anomalia. Si tratterebbe di uno scarico localizzato: o lo scarico di una barca o l’esborso di qualche lido balneare con vasche troppo piene. In ogni caso sembra qualcosa di molto limitato. Aggiungiamo che sfortunatamente l’acqua presenta un colore giallognolo causato dalle alghe che a prima vista amplifica l’idea di un acqua sporca e contaminata.

Tuttavia, le denunce del privato cittadino non si limitano allo stato delle acque. C’è di più. Pare ci sia una sorta di dittatorialità diffusa, secondo la quale se vuoi vedere il mare o semplicemente passeggiare lungo la spiaggia devi fermarti in uno dei lidi e consumare necessariamente qualcosa. Una sorta di privatizzazione che non piace a nessuno:

«Al Cormorano, che è aperto forse tutte le sere, ogni sera chi va per vedere il mare o fare una semplice passeggiata, deve prima “consumare” e poi può scendere al mare. Sono rimasta allibita! Addirittura c’è un “buttafuori” che se vede qualcuno passare per scendere al mare, lo ferma e li invita prima a consumare e poi può scendere sulla spiaggia. Nessuno parla ma tutti sono contrari a questo».

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