Recap dei mesi precedenti degli avvenimenti moda in vista di quello che verrà.

Dall’inizio di questo 2020 ne sono successe di cose. La pandemia ha sospeso parecchie attività, tra cui gli eventi del calendario della moda. Per assicurare almeno la July Iussue di Milano, lo sforzo è stato quello di portare tutto in digitale grazie all’impegno della Camera Nazionale della Moda Italiana. Ciò è stato possibile per chi è riuscito a completare e concludere le collezioni. Il lockdown ha impossibilitato le maison a lavorare come di consueto con la conseguente assenza alla fashion week. In Europa la prima è stata Londra, seguita da Parigi e poi da Milano. Tutte e tre si sono organizzate per realizzare piattaforme online capaci di contenere le presentazioni di tutte le griffe. Alcune hanno deciso di rimandare e non partecipare alle settimane della moda, annunciando date esclusive o presenza a prossimi avvenimenti.

 

Mentre in Italia si verificavano i primi due eventi fisici, quelli di Etro e di Dolce & Gabbana, in Francia Jacquemus ha sfilato in uno scenico campo di grano poco fuori Parigi, attirando tutte le attenzioni su di sé. Lo scenario surreale, portato in scena in chiusura della fashion week digitale parigina, ha allietato i pochi presenti ed il pubblico a casa con un’ode all’amore.

Anche in Italia, post fw, Valentino ha sfilato a Cinecittà con una performance di lunghi abiti bianchi fluttuanti. Le modelle, sospese su altalene e hula hoop, sono apparse ferme per consentire al gioco di luci e proiezioni di fare la propria magia sugli abiti. La maison francese Dior ha scelto Lecce per una sfilata a ritmo di taranta. Le modelle hanno sfilato tra fantastiche luminarie nel mezzo di una performance danzante caratteristica del Salento.

Un’immagine di donna del passato, quella della cruise parigina, dove la bandana come copricapo ha svolto un ruolo fisso. La creative director Maria Grazia Chiuri ha omaggiato le proprie origini nonché l’Italia, paese ancora sofferente delle perdite dovute alla pandemia. Onde evitare un repentino aumento di contagi, Pitti Uomo P/ 21 è stato cancellato e la fiera, dunque, salta tristemente la stagione. Si attende settembre per la sfilata d’Alta Moda e d’Alta Sartoria di Dolce & Gabbana che si terrà a Firenze il 2 ed il 3 del mese. Milano ripropone il calendario moda per la volta della P/E 2021 donna dal 22 al 28 settembre. Il 22 Fendi anticipa con il defilé sia uomo che donna con un evento a Palazzo della Civiltà di Roma. Armani, dal proprio canto, fa sfilare prima e seconda linea uomo/donna. Gucci, invece, lascia la fashion week per la nuova filosofia abbracciata da Alessandro Michele di ridurre il ciclo fitto di eventi moda. Anche le fw di Parigi e Londra perdono partecipanti. Tra quel che è stato e quel che c’è da fare è evidente uno scombussolamento dell’agenda eventi ma anche delle decisioni delle stesse case di moda. Incertezze, rimandi e assenze animano le notizie dei tabloid e dei magazines. C’è normalità nel futuro degli eventi moda o è destinato tutto a cambiare? Una risposta arriverà.

di Chiara Del Prete

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