Quartieri Spagnoli, attacco a Miniera: contro la solidarietà dal basso?

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Con l’emergenza scatenata dal Covid-19, sono tantissime le persone che hanno dovuto affrontare, oltre all’isolamento sociale, un invadente isolamento economico. Altrettante sono però le iniziative di “solidarietà dal basso” attivate sul territorio napoletano. Tra queste, l’associazione Miniera ai Quartieri Spagnoli, guidata da Salvatore Iodice e Fabio De Rienzo. In questo periodo, ha cercato di dare il suo piccolo contributo distribuendo, con l’aiuto dei cittadini e delle attività commerciali, beni alimentari alle persone in maggiore difficoltà.

Non siamo certo eroi, facciamo questo perché siamo stati anche noi bambini, cresciuti in una realtà difficile. Soprattutto, ci piace ciò che facciamo.

Purtroppo, nella notte tra il 7 e l’8 aprile, qualcuno ha tentato di forzare le serrature della serranda della sede di Miniera. “È un atto intimidatorio contro le sue iniziativa solidali»” – denunciano i Verdi di Napoli.

Secondo il vice-presidente dell’associazione, Fabio De Rienzo, potrebbe essersi trattato di “un delinquente di piccolo taglio, magari indispettito dal non aver ricevuto la spesa come aiuto sociale.” – “un piccolo incidente che non cambierà le dinamiche e il modus operandi di Miniera”.

Noi conosciamo le dinamiche del quartiere e sappiamo bene chi è in difficoltà e chi invece, pur risultando nullatenente è proprietario di appartamenti e palazzi. Noi non aiutiamo questo tipo di persone, non è coerente con il nostro obiettivo”. Infatti, l’impegno di Miniera è stato fin da subito quello di aprire le porte ai giovani del quartiere per allontanarli dalla strada, dalla criminalità.

Non siamo un pericolo per nessuno, ma un bene per noi stessi, per i bambini, fosse anche soltanto per uno solo, e per chi prendendo esempio possa fare meglio di noi”.

 

di Giorgia Scognamiglio

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