Quarantena ridotta per vaccinati e possibile lockdown: il Cts decide domani

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Quarantena Covid Omicron Lockdown Sileri Toti vaccinati terza dose
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Alla luce dell’aumento esponenziale dei casi positivi al Covid-19 delle ultime settimane e dell’avanzata della nuova variante Omicron, il Comitato tecnico scientifico si riunirà domani, mercoledì 29 dicembre, per discutere dell’eventuale riduzione della quarantena per coloro che hanno ricevuto la terza dose del vaccino entrati in contatto con persone risultate positive al tampone. Si parlerà anche della possibilità di introdurre un nuovo lockdown destinato esclusivamente ai non vaccinati, come in Germania, dove i casi positivi si sono dimezzati rispetto ai primi giorni di dicembre.

Secondo le ultime informazioni, una decisione per entrambe le misure dovrebbe essere presa prima del giorno dell’Epifania. Durante la riunione del Cts, il tema principale del confronto sarà la riduzione a 3-5 giorni della quarantena delle persone vaccinate con la dose booster, che al momento è di 7 giorni.

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Pierpaolo Sileri: “Procediamo con chi è più in sicurezza”

Ospite questa mattina a Mattino Cinque, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha spiegato che “ogni scelta deve avere una base scientifica”. Sulla quarantena Sileri ha precisato che bisogna stare particolarmente attenti alla parola “riduzione” e che è importante procedere con chi è più in sicurezza, per esempio con chi ha completato il ciclo vaccinale con la terza dose.”

Giovanni Toti: “Riduzione della quarantena anche per i contatti dei positivi”

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, attraverso un post social, ha invece posto l’attenzione sui milioni di italiani che potrebbero ritrovarsi tra le mura di casa, già a metà gennaio, per essere stati a contatto con un positivo. “Bene che il Comitato tecnico scientifico stia valutando di ridurre a 5 giorni la quarantena per chi ha fatto la terza dose di vaccino anti Covid. Ma dobbiamo cambiare le regole in fretta e ripensare anche alle quarantene per i contatti dei positivi. Non possiamo rischiare di bloccare un Paese intero. Chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale?”, queste le parole di Toti.

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