Quanto può ferire una delusione? Chiedere a Martin Eden

40
informareonline-martin-eden

Martin Eden è un marinaio, uno spirito libero che solca i mari dall’età di undici anni.

In una mattina cupa, Martin Eden viene svegliato dalle grida di Arturo, il giovane rampollo della famiglia Orsini, e lo salverà da un’aggressione. Per sdebitarsi, il ragazzo inviterà il baldanzoso lupo di mare a conoscere i suoi familiari. Martin si ritroverà catapultato in un ricco ambiente borghese, che non gli appartiene. Tuttavia, la conoscenza della signorina Orsini, Elena, gli sarà fatale. Martin se ne innamorerà perdutamente.

Lui è intelligente, ma incolto. È violento, ma buono. Martin Eden è una contraddizione, eppure è una persona lineare, senza spigoli. Pare non avere le carte in regola per diventare un Orsini. Ma con il fermo proposito di conquistare la signorina Elena, intraprenderà un percorso di istruzione da autodidatta, per colmare il gap culturale che rende un proletario come lui dissimile da una donna borghese – “Voglio parlare come voi, pensare come voi”.

Martin però non sa, che il suo vero amore si nasconde lungo il cammino e non alla fine di esso. Martin non sa che la cultura sta per ammaliarlo più di mille odalische.

Di ritorno da un viaggio di lavoro, Martin dichiarerà ad Elena la sua volontà di diventare scrittore. In poco tempo, il rozzo marinaio dei bassi napoletani è diventato un vorace lettore. E così inizierà a scrivere, scrivere, scrivere, nella speranza che qualcuno si decida a pubblicare i suoi scritti.
Ad un ricevimento a casa Orsini, incontrerà Russ Brissenden, socialista solitario, che da lì a poco diventerà il suo mentore. E sebbene Briss provi a metterlo in guardia dalla borghesia e dalle sue logiche utilitaristiche, Martin non demorde dal proposito di sposare Elena, fino a che, dopo un litigio, sarà la stessa Elena ad allontanare il giovane.
Il successo arriva, ma è troppo tardi. Martin Eden, consumato dalla vita, riesce solo a percepire vacuità di chi gli sta intorno.

Lo scrittore Martin Eden non esiste. Martin eden è un malandrino, un marinaio.

Il film “Martin Eden” è la prima cine-fiction diretta da Pietro Marcello. Il Martin del regista casertano è una riscrittura dell’omonimo romanzo di Jack London. Martin Eden viene trasferito dalla California in Italia, a Napoli per l’esattezza e il tempo della storia viene trasformato da lineare in fluido. Com’è facile notare, Martin affronterà situazioni, utilizzerà oggetti, appartenenti a differenti decadi del ‘900. Ma chi è realmente il Martin Eden, scritto da Pietro Marcello, ed interpretato da un suntuoso Luca Marinelli? Martin è un uomo dallo spirito libero, che è costretto a sottostare ai vincoli della povertà. Quando conoscerà lo stile di vita borghese, affascinato dalla novità, crederà di aver trovato la chiave della sua liberazione. È questo il reale motivo per cui Martin decide di istruirsi e di diventare uno scrittore. Motivazione che viene corroborata dal proposito di conquistare la signorina Elena Orsini. Tuttavia, il futuro sognato dal protagonista è molto più utopico di quel che sembrava all’inizio. La borghesia ha le sue regole, così come le ha l’industria culturale. Martin, correndo deciso verso la libertà, si trova costretto da una morsa ancora più opprimente. Lo scontro inaspettato con una realtà aperta all’apparenza, ma irrigidita dalle sue logiche abitudinarie, lo ferisce nel profondo. Martin Eden resta deluso dall’aver creduto in un mondo che non esiste. Così, dopo aver lottato per diventare uno scrittore, si ritrova a disprezzare il suo successo.

Martin svelerà, parlando come ospite ad una conferenza, di aver compiuto il percorso inverso e di essere ritornato, nello spirito, un marinaio libero. Meglio un barbone morto, che uno schiavo vivo.

di Marco Cutillo

Print Friendly, PDF & Email