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Quanti sono i musulmani a festeggiare il Ramadan in Italia?

Updated 2024/03/19 at 9:47 AM
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Foto di Orizzonte Scuola

Il mese sacro del Ramadan è cominciato in Italia la sera dell’11 marzo ed avrà termine mercoledì 10 aprile 2024. Secondo un’indagine del CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove Religioni, i musulmani in Italia sono 2.205.000. Infatti, a seguito della forte immigrazione musulmana, l’Islam è la seconda religione più diffusa in Italia dopo il cristianesimo (44.080.000 cattolici tra italiani e stranieri).

La regione italiana con il numero più alto di musulmani è sicuramente la Lombardia: nella provincia di Milano dove sono 229.519, seguita da Brescia che conta 77.106 di musulmani e Bergamo con 62.603. Questo dovrebbe far intendere che la cultura musulmana, seguita dalle sue tradizioni come il Ramadan, sia perfettamente integrata in Italia. Per quanto si cerchi di fare progressi e per quanto l’Italia sia un paese laico, purtroppo non è così.

Pioltello, chiusa una scuola per la fine del Ramadan

Come dicevamo, la provincia milanese conta il numero più alto di musulmani in Italia. Tra queste c’è Pioltello, comune alla periferia est di Milano, dove vi sono 36mila abitanti, di cui il 20% è di origine straniera. L’Istituto Comprensivo Statale di Pioltello, Iqbal Masih, conta il 43% di alunni musulmani, ovvero fedeli della religione islamica. Ciascuna scuola può decidere in autonomia quando chiudere con l’obbligo di raggiungere 200 giorni di regolari lezioni. Infatti il Consiglio d’Istituto del Iqbal Masih ha deciso di chiudere per la fine del Ramadan, mercoledì 10 aprile.

La sindaca di Pioltello, Ivonne Cosciotti, ha definito questa decisione “un atto di civiltà“. Anche il preside della scuola, Alessandro Fanfoni, ha spiegato che la maggior parte dei bambini rimarrebbe comunque a casa, rendendo impossibile lo svolgimento regolare delle lezioni. Diventa quindi necessario accettare questa realtà e fare in modo che l’integrazione faccia progressi sotto ogni punto di vista. «Chi parla di sottomissione all’Islam dimostra di non conoscere la realtà del nostro istituto: una scuola multiculturale in cui vengono ascoltate le esigenze di tutti» dice Fanfoni.

Il Ramadan in Italia: non tutti i politici sono a favore di “alcune limitazioni”

Con l’art. 1 della Costituzione Italiana si afferma che l’Italia è uno stato laico, ovvero le leggi ordinarie, i regolamenti e così via, devono conformarsi al principio di laicità. Con quest’ultimo si intende il rispetto per la visione ideologica e religiosa altrui, anche se nella nostra Carta Costituzionale, a differenza di altri stati, manca una chiara espressione del “principio di laicità”.

Nonostante ciò, con l’art. 19 della Costituzione Italiana si afferma che «Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume».

Eppure ad oggi, in particolare verso la comunità musulmana, continuano ad esserci discriminazioni di ogni tipo. Infatti alcuni politici italiani non hanno preso proprio benissimo la decisione dell’Istituto Iqbal Masih di Pioltello. La maggior parte delle critiche arriva dalla Lega e Salvini commenta: “Scelta inaccettabile contro i valori, l’identità e le tradizioni del nostro Paese”. L’eurodeputata leghista Silvia Sardone ha aggiunto: “È una deriva inaccettabile, mentre noi nascondiamo i nostri simboli e le nostre tradizioni, andiamo a chiudere le scuole per festeggiare il Ramadan. Non è questo il futuro che vogliamo”.

Nelle scorse ore è intervenuto anche il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: “Ho chiesto agli uffici competenti del Ministero di verificare le motivazioni di carattere didattico che hanno portato a deliberare la deroga al calendario scolastico regionale e la loro compatibilità con l’ordinamento”. In poche parole, nonostante il nostro ordinamento giuridico preveda rispetto ed inclusione, in Italia credere in qualcosa di diverso rimane comunque un grande problema.

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