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Quando i pediatri prescrivono spettacoli teatrali ai bambini

Gianrenzo Orbassano 13/01/2023
Updated 2023/01/12 at 11:25 PM
4 Minuti per la lettura

No, l’iniziativa di Ater Emilia Romagna – il circuito dei teatri sotto l’egida della Regione – non vuole sostituirsi ai pediatri. C’è una finalità, comunque, che è tutta da apprezzare e da imitare non solo nella Regione Emiliana: portare i bambini a teatro.

Come? Ater ha ben pensato di coinvolgere bambini e bambine dai 3 agli 11 anni, assieme ai loro accompagnatori, per portarli a teatro con un voucher fornito da pediatri e farmacisti, per soli 2 euro a spettacolo.

L’iniziativa della Fondazione Ater per i bambini non sostituisce i pediatri

Questo è l’obbiettivo della sperimentazione avviata dalla fondazione Ater con il progetto “Sciroppo di Teatro“. Nato da un’idea di Silvano Antonelli, direttore della Compagnia Teatrale Stilema di Torino, ha preso corpo in Emilia-Romagna attraverso il lavoro di Ater.

Il lavoro si è incentrato in primis sulla creazione di una rete che coinvolge gli Assessorati Regionali alla Cultura, alla Sanità e al Welfare, i Comuni Soci, le organizzazioni sindacali e scientifiche dei pediatri e le farmacie aderenti a FederFarma e AssoFarm. Da questo lavoro di organizzazione, è stato realizzato un cartellone molto consistente con 79 spettacoli per bambini fino al mese di Aprile. Per informazioni a riguardo, vi lasciamo qui il programma. Sono 27 i teatri che aderiscono, 42 le compagnie ospitate. Davvero un grande successo per un progetto che potrebbe fare da apripista per iniziative del genere.

Come funziona lo “Sciroppo di Teatro”?

Nessuna sostituzione alle terapie mediche, è bene chiarirlo e sottolinearlo: l’obiettivo è quello di creare un’alleanza di sistema capace di generare cambiamenti significativi sul piano della salute e del benessere delle famiglie e dei bambini. Ma come funzionerà questo progetto? Negli ambulatori dei pediatri e nelle farmacie e parafarmacie aderenti, sarà distribuito un libretto nel quale è inserito un “bugiardino” con le indicazioni per la somministrazione dello “Sciroppo di teatro”.

All’interno si troveranno sei “ricette”, ovvero sei tagliandi – uno per il bambino e uno per l’accompagnatore – che permetteranno di acquistare i biglietti per gli spettacoli ad appena 2 euro. Molto simpaticamente, nel bugiardo, sono stati elencati anche gli “effetti collaterali”: “Può produrre attacchi di riso incontrollato e, appena somministrato lo sciroppo, gli occhi e la bocca tendono a spalancarsi in un moto di meraviglia“.

Dopo la pandemia, i bambini devono ritrovare la loro fantasia

Oltre al contributo del direttore Antonelli, Ater si è avvalsa della consulenza di Alessandro Volta, direttore del Programma materno-infantile della Ausl di Reggio Emilia. L’obiettivo sarà il perseguimento di cambiamenti significativi sul piano della salute e del benessere delle famiglie e dei loro bambini, grazie a una disciplina capace di suscitare emozioni e far volare con la fantasia.

Un’idea, quella di Ater, supportata anche dalle recenti ricerche scientifiche sullo sviluppo neuroevolutivo del bambino. Questi studi, dimostrano che l’ambiente sociale e le esperienze sono importanti e hanno effetti protettivi a lungo termine, ben oltre l’età evolutiva. E dopo quasi due anni di pandemia e di lockdown, il teatro per ragazzi può rappresentare una vera e propria terapia per far tornare i bambini a socializzare con altri bambini, a tornare ad occupare spazi del genere, nonché a sviluppare e far lavorare la loro fantasia e le loro emozioni.

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