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C’è tanta Campania fra serie A, serie B e serie minori. La regione maggiormente rappresentata nelle due serie maggiori, è la Lombardia, con 5 squadre, come ci racconta Genova24; seguono a ruota proprio la Campania, poi Liguria, Emilia Romagna e Veneto con 4 squadre. Ma se al conteggio includiamo anche la serie C (Lega Pro) ecco che il numero di squadre campane è davvero alto: sono infatti ben 8 in tutto le società partecipanti.

Serie C: Avellino, Casertana, Cavese e Paganese

Come detto, sono quattro le squadre campane in Lega Pro, molte di queste concorrono per la promozione nella categoria superiore come ci confermano le quote di Unibet: l’Avellino neopromossa dalla D è una compagine piena di entusiasmo e la ritrovata serenità societaria potrebbe far crescere il clima di eccitazione fra i tifosi dello stadio Partenio, si ritroverà nel girone la Casertana, la Cavese e la Paganese. Gli Irpini rappresentano un gradito ritorno in Lega Pro, dopo il “Purgatorio” della serie D. Partito un po’ in ritardo l’allestimento della squadra, ha attorno a sé entusiasmo ed una società che finalmente sembra solida.

Il DS Ignoffo si dice fiducioso per questo campionato che vede delle nobilissime protagoniste del torneo, con Bari, Modena e Reggiana ed appunto lo stesso Avellino. Per Mister Ginestra, allenatore della Casertana, il campionato di Lega Pro è una vera e propria guerra, come conferma ai microfoni di SportCasertano: “Ho chiesto alla società di avere 25 calciatori per andare in guerra prima della partita di Coppa Italia. Me li hanno dati e adesso dobbiamo fare il meglio possibile con quello che abbiamo”. Con queste dichiarazioni, l’allenatore lascia quindi trasparire soddisfazione e fiducia per questo torneo.

L’ex calciatore di Salernitana e Sorrento fa un plauso alla società che è riuscita a costruire il giusto mix con giocatori di esperienza e giovani talenti. Per la Cavese di Mister Moriero orfana del suo stadio “Simonetta Lamberti” per lavori di ammodernamento, si prospetta un campionato in salita, giacché disputerà tutte le gare interne a Castellammare di Stabia al “Menti”. Discorso diverso per la Paganese che è stata ripescata a seguito della mancata iscrizione del Siracusa e per i problemi strutturali degli impianti di Bisceglie e Audace Cerignola. Per Cavese e Paganese, percorsi diversi, ma stessi obiettivi, mantenere la categoria e provare ad infastidire tutte le grandi blasonate di questo girone C.

Napoli e Salernitana

In serie A, il Napoli del pluridecorato Carlo Ancelotti sembra essere partito col piede giusto, a parte la spettacolare sconfitta subita allo Juventus Stadium datata 31 agosto, che ha visto sfortunato protagonista della sfida quello che è forse l’uomo simbolo Koulibaly, come descritto in quest’articolo della Gazzetta dello Sport. La squadra partenopea affronta con maggiore consapevolezza e maturità questo campionato di serie A, consci del fatto che Inter e Juventus sono forse una spanna sopra gli “azzurri”, ma che può contare sul solito dodicesimo uomo in campo chiamato Stadio San Paolo. Ritrovato entusiasmo e qualche scommessa, invece, per i granata di Salerno nel centesimo anno di vita.

Il ritrovato entusiasmo deriva da una “pace”(o forse tregua) finalmente annunciata fra la società del duo Lotito/Mezzaroma e la curva Sud Siberiano, che nel corso degli ultimi cinque anni non hanno mai particolarmente legato. Oltre a questi aspetti ambientali, ci sono anche delle novità tecniche a ridestare la fiducia dei tifosi di Salerno: l’arrivo di un mister d’esperienza e di carisma come Giampiero Ventura e l’acquisto di giocatori di valore, fra tutti Giannetti, Kyine e Heurtaux lasciano ben sperare per un campionato che è cominciato con due vittorie, in attesa di rivedere in campo il pupillo di Ventura Alessio Cerci.

Il 2020 potrebbe sancire una crescita ed una consacrazione delle squadre campane, da troppo tempo in difficoltà fra fallimenti, rifondazioni e stagioni anonime. Di certo, quello che non manca da queste parti è l’entusiasmo.

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