Pulcini maschi: approvato lo stop all’abbattimento alla Camera

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La Camera dei Deputati ha approvato, in via definitiva, il divieto di abbattere i pulcini maschi considerati uno scarto dall’industria alimentare. Lo stop si concretizzerà entro la fine del 2026.

A presentare l’emendamento fu l’onorevole Francesca Galizia, capogruppo del Movimento 5 Stelle, all’interno della Legge di delegazione europea 2021. Il testo prevedeva tempi di adeguamento alla normativa per l’aggiornamento delle procedure di lavoro e dello stato tecnologico delle imprese del settore dell’allevamento delle galline da uova. Ancora prima che la legge fosse approvata alla Camera, Coop e l’associazione di categoria Assoavi si sono impegnate a introdurre tecnologie e strumenti per il sessaggio degli embrioni (l’in-ovo sexing) che identificano il sesso del pulcino ancora prima della sua nascita.

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Nell’industria delle uova, infatti, i pulcini maschi sono considerati inutili per la produzione in quanto non sono in grado di deporle né possono essere impiegati per la carne. Per questo motivo ogni anno, in Italia, vengono torturati vivi o soffocati tra i 25 e i 40 milioni di pulcini maschi, entro le prime 24 ore dalla nascita e senza tecniche di stordimento.

La petizione di Animal Equality per i pulcini

Animal Equality, pubblicando immagini esclusive che mostravano la crudeltà della triturazione dei pulcini negli incubatoi, ha lanciato nel 2020 una petizione firmata da oltre 100mila cittadini italiani per chiedere a Governo e industria di porre fine a questo strazio. Grazie a questo lavoro, già nel 2020 l’associazione di categoria dei produttori di uova Assovi si era dichiarata favorevole all’introduzione di tecnologie in-ovo sexing in grado di evitare l’abbattimento dei pulcini maschi. Entro il 2026 il Governo italiano dovrà introdurre misure per vietare l’abbattimento sistematico dei pulcini.

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