Pubblicato fondo sport e periferie, Milite: “Opportunità di riqualificare”

È stato pubblicato il bando “Fondo sport e periferie”, in seguito alla delibera 45/2019 del Comitato Interministeriale per la programmazione economica ed al DM per le politiche giovanili e lo sport del 12 maggio 2020, emanato e pubblicato dall’Ufficio sport del Consiglio dei Ministri, che ha portato la disponibilità economica per il 2020 a 140 milioni di euro, contro i 10 milioni di euro annui che sono previsti oramai dal 2018. Sul finanziamento interviene il candidato al Consiglio Regionale della Campania, Pasquale Milite, con Valeria Ciarambino presidente (MoVimento 5 Stelle).

Grazie al bando “Fondo sport e periferie” si avrà la possibilità di una rigenerazione delle strutture e degli spazi da destinare allo sport ed alle attività sociali, con le quali si potrà alleviare anche il divario economico esistenziale che pure persiste in alcune aree – spiega MiliteI soggetti pubblici che possono concorrere sono: Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, ed i tanti soggetti senza scopo di lucro che insistono sui territori, federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, associazioni e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, enti religiosi civilmente riconosciuti. Le finalità del bando sono la realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, la diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti, il completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale”.

“È importante, però, viste le caratteristiche di ammissione e la possibilità di un solo progetto per ente o associazione da poter presentare, che si ci concerti tra le parti e si faccia un’attenta valutazione sin dalla fase progettuale, in modo da non incorrere in sovrapposizioni di idee ed ottenere il massimo rendimento economico con l’approvazione di più bandi, tenendo presente che il fondo massimo ammissibile per progetto è di 700 mila euro. Mi sono interfacciato con alcuni rappresentanti di associazioni sportive e gruppi sul territorio, elaborando delle idee/proposte che si potrebbero valutare nei vari ambiti. A livello provinciale, ad esempio, abbiamo immaginato un Velodromo, che potrebbe essere quello che era già in costruzione a Cava De’ Tirreni, se si è ancora in tempo per un recupero, o costruirlo ex-novo in un area mediana che possa essere a servizio di un territorio vasto, in modo da attrarre gli sportivi, gli addetti ai lavori, ma anche tanto dell’economia che vi si sviluppa intorno – continua MilitePer i comuni, invece, ci sono tutte le palestre e le aree a servizio degli istituti scolastici, che ricadono nelle loro competenze, da riqualificare, così come i campi di calcetto, che spesso insistono nelle periferie. Alcune città, invece, potrebbero pensare alla realizzazione di piscine pubbliche, che davvero nella nostra provincia scarseggiano e che potrebbero offrire la possibilità di partecipare a categorie sociali che magari diversamente non andrebbero mai in piscina. Ci sono poi le aree green-gym, che possono essere attrezzate in tutti i parchi e le piazze più grandi, per dare modo ai cittadini di fare sport all’aperto. Le associazioni, le federazioni, così come gli enti di promozione sportiva e quelli religiosi, potrebbero dedicare la loro attenzione a delle aree comuni, inter-comunali, dove realizzare l’avviamento all’uso delle bici ed all’educazione stradale da tenere in concordia con le scuole. Infine, ma non per ultimo, si deve porre attenzione ai tanti che, pur avendo delle disabilità, hanno voglia di partecipare ad attività anche sportive che non li facciano sentire emarginati.

L’appello che ribadisco, visto anche la scadenza della domanda, alle ore 10:00 del 30 settembre 2020, è quello di cercare di lavorare insieme sin da subito, senza rivalità, ma per ottenere il massimo profitto, magari vedendo accolto il proprio progetto per il bene comune e la felicità di tanti cittadini”.

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