Pubblicata la Relazione annuale del Servizio Antidroga 2020

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Nella città metropolitana di Napoli incremento delle persone denunciate rispetto all’anno precedente

Solo ieri una operazione della Guardia di Finanza di Salerno aveva portato ad un sequestro di ingenti quantità di droga nel salernitano nel porto della città in collaborazione con gli 007 della Dogana. Le 14 tonnellate di anfetamine erano nascoste in tre container: valgono un miliardo sono il più grande sequestro a livello mondiale. Numeri e quantità di stupefacente che finiranno nella relazione del 2020 proprio mentre la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga pubblica la sua “Relazione Annuale” (relativa all’anno 2019), il documento riassuntivo delle attività e dei risultati ottenuti dal nostro Paese nella lotta al traffico illecito delle sostanze stupefacenti.

Dettagli interessantissimi emergono dalla precisa Relazione che segnala come restino immutate le direttrici del traffico che attingono i confini dello Stato, e che l’analisi delle principali operazioni antidroga portate a conclusione nel 2019, ha fatto emergere alcuni elementi di caratterizzazione, in chiave investigativa, del narcotraffico in Italia. In questo senso si legge che la maggior parte dello stupefacente sequestrato in Italia ha come destinazione il mercato nazionale. Tuttavia, alcuni significativi sequestri indicano come il nostro Paese, posizionato al centro del Mediterraneo, venga utilizzato anche come snodo di transito per carichi destinati ad altri Stati europei.

Il quadro che interessa la città di Napoli: “Nel 2019, nella città metropolitana di Napoli è stato registrato il 5,05% delle operazioni antidroga svolte sul territorio nazionale, il 5,78% delle sostanze sequestrate (kg) e il 5,52% delle persone segnalate all’Autorità Giudiziaria. Nell’area metropolitana di Napoli nel 2019, sono state effettuate 1.306 operazioni antidroga, con un incremento dell’1,24% rispetto all’anno precedente, corrispondenti al 5,05% del totale nazionale. Nell’ultimo quinquennio i valori più consistenti sono stati osservati nel 2017, con 1.472, e nell’anno in esame, con 1.306; i dati più bassi nel 2015, con 1.258, e nel 2016, con 1.272. Nel 2019, in questa area metropolitana le sostanze sequestrate sono diminuite del 72,93%, passando da kg 8.940,73 del 2018 a kg 2.419,85 del 2019, i cui dati vengono illustrati in dettaglio nel grafico sottostante. In questa città metropolitana è stato sequestrato l’1,06% di tutta la cocaina sequestrata a livello nazionale, il 3,69% dell’eroina, il 19,55% dell’hashish, il 2,16% della marijuana, il 3,63% delle piante di cannabis e lo 0,07% delle droghe sintetiche (rinvenute in polvere kg). In questa area metropolitana, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati sugli stupefacenti 1.926 persone, delle quali 1.545 in stato di arresto, con un incremento dello 0,63% rispetto all’anno precedente, corrispondenti al 5,52% del totale nazionale”

Altro dato importante sono gli stranieri convolti nel narcotraffico: “Gli stranieri coinvolti nel narcotraffico sono stati 162, dei quali 140 in stato di arresto, con un decremento del 7,43% rispetto all’anno precedente, corrispondenti all’1,18% dei segnalati a livello nazionale. Le nazionalità prevalenti sono quelle gambiana, nigeriana, albanese, marocchina e senegalese. Le denunce hanno riguardato per il 96,30% il reato di traffico/spaccio e per il restante 3,70% quello di associazione finalizzata al traffico di droga. Minori I minori denunciati all’Autorità Giudiziaria per reati sugli stupefacenti sono stati 54, dei quali 31 in stato di arresto, con un incremento del 42,11% rispetto all’anno precedente, corrispondenti al 4,22% dei minori segnalati a livello nazionale. Dei 54 minori denunciati per i reati concernente gli stupefacenti, 4 (7,41%) sono stranieri di nazionalità ucraina, romena, brasiliana e nigeriana”. Ed infine nella relazione sono registrati anche i decessi: “In questa area metropolitana i casi di decessi, provocati all’abuso di sostanze stupefacenti, sono aumentati del 40,00% passando da 15 del 2018 a 21 del 2019, corrispondenti al 5,63% del totale nazionale.”

di Antonio Di Lauro  

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