Parte “Psicovillage”, prima Webserie terapeutica

C’è un lato nascosto nella mente di ciascuno. Qualcosa che si cela dietro a stracci di quotidianità, oscurato da sorrisi e sguardi ingenui. L’ansia psicologica può essere presente in tutti, dal vicino di casa al collega di lavoro, camuffata dietro piccoli gesti e acute fisse.

Psicovillage” è una Webserie in dieci episodi (più uno) scritta dalla dott.ssa Sabrina Rodogno e diretta da Simona Mancini. La nevrosi è il tema principale, scandita in maniera semplice e diretta dalla vita dei personaggi. Una sola voce narrante descrive le azioni quotidiane, evidenziandone dinamiche relazionali/sociali inquinate in qualche modo dalle ansie personali. Ogni puntata parte dallo scoppio della difficoltà che il personaggio incontra in una giornata qualsiasi della sua vita. Le ansie descritte saranno tante quanto il numero di episodi e la nevrosi si paleserà nei personaggi via via nel proseguimento delle loro giornate. Bisognerà attendere l’ultimo episodio per scoprire l’intreccio che accomuna tutte le storie.

“L’idea nasce dalla tecnica della narrazione terapeutica” ci ha spiegato la dott. ssa Sabrina Rodogno, sceneggiatrice e ideatrice del progetto, nonchè psicologa di professione. “La comunicazione viene finalizzata all’identificazione dell’esperienza. I protagonisti raccontano loro stessi, senza filtri e senza sovrastrutture. Il progetto nasce dall’esigenza di voler raccontare da una prospettiva diversa le difficoltà di ognuno di noi, di scollarci l’etichetta del patologico e sentirci non solo normali ma liberi di poter condividere le nostre emotività in una società velocemente labile”.

Simona Mancini, invece, regista della Webserie, ha parlato della cifra stilistica dell’opera. “La grammatica registica, utilizzata nella realizzazione di questo progetto, si lascia ispirare dal movimento cinematografico nato a metà degli anni 90’ in Nord Europa (il collettivo Dogma95). Psicovillage ne omaggia solo alcuni aspetti, come la volontà di recuperare l’anima artistica del progetto, spogliandolo dell’illusione artefatta della “macchina produttiva”. Un ritorno alla purezza del soggetto: niente luci, niente scenografia, niente espedienti se non quelli che si trovano esattamente all’interno delle inquadrature. il cinema si riduce per far spazio alla vita che si svolge”.

La Serie è prodotta da Film Pollution 1981 e la post produzione è curata da Kinoki Vision.

Eccovi il primo episodio della serie: “Giovanni – Ansia da controllo

Buona visione

di Savio De Marco