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Protesta allevatori di bufale: 300 aziende costrette a chiudere

Redazione Informare 12/04/2022
Updated 2022/04/12 at 3:54 PM
2 Minuti per la lettura

Continuano le proteste degli allevatori di bufale legate al piano di eradicazione della brucellosi elaborato dalla Regione Campania

Una delegazione composta da allevatori di bufale della provincia di Caserta si è recata in Prefettura per consegnare le chiavi di 300 aziende costrette a chiudere «a causa del piano anti-brucella della Regione Campania».

Il paino è stato giudicato negativamente dal comparto di filiera, dal momento che migliaia di bufale sane sono state abbattute per ipotesi di contagio.

Ciò non soltanto rappresenta un atto criminoso e vede realizzarsi quella che è stata definita una vera e propria “strage di bufale”, ma viene ad incidere profondamente anche sul versante economico del settore.

Il Coordinamento Unitario in Difesa della Bufala Campana reclama a gran voce la sospensione del piano «fino a quando, come aveva promesso l’assessore Caputo, non si ricomporrà un tavolo di confronto sulla scrittura del piano».

E intanto avverte che ci saranno altre proteste e altre manifestazioni, la prossima in autostrada – tra Capua e Caserta Sud e Capua e Caianello – in programma per il 13 aprile.

Il Capo di Gabinetto del prefetto, Biagio Del Prete, al quale sono state consegnate come atto di protesta le chiavi delle 300 aziende fallite ha chiesto agli allevatori se ci fosse un modo per evitare la manifestazione in autostrada. la risposta è stata perentoria: «Non ci fa piacere creare problemi al territorio ed ai cittadini, ci piacerebbe rimanere al lavoro nelle nostre stalle, siamo pronti in qualsiasi momento a sospendere le manifestazioni se, come stiamo chiedendo da tempo, il Presidente De Luca ci darà i segnali che ci attendiamo».

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