“Un progetto che vuole dare un’opportunità di rivalsa, che vuole dare voce a chi troppo spesso non ne ha. Un percorso che possa accompagnare i minori del Rione Sanità nel percorso di crescita, guidando le loro scelte per il futuro.” È Simona Planu – Project Manager di PITER, Percorsi di Inclusione e innovazione Territoriale e Empowerment nel Rione Sanità di Napoli – a parlarci in questi termini del progetto gestito dalla Cooperativa Sociale San Francesco s.c.s. e dal Consorzio Luna s.c.s.. 

L’iniziativa – finanziata dalla Regione Campania e dal Ministero dell’Interno, attraverso il PON Legalità – consiste nella presa in carico di minori a grave rischio di emarginazione sociale e criminalità per combattere la dispersione scolastica e promuovere l’inclusione sociale. Il 5 agosto, in occasione della fine delle attività estive, siamo stati invitati presso la struttura “Amici del Bosco” in via Ponti Rossi per la “NOTTE BIANCA – Uno, nessuno, centomila sé”Un tour tra le attività di laboratorio che i bambini e i ragazzi hanno portato avanti da inizio luglio in cui ci ha accompagnato il Coach Pedagogico Marianna Izzo, una delle figure coordinatrici degli educatori. 

Abbiamo cominciato la nostra visita guidata dalla postazione della Street Art, i cui responsabili ci hanno mostrato le opere dei piccoli artisti, frutto dell’interessantissimo percorso che ha alternato teoria, pratica e uscite sul territorioSiamo poi passati allstand Street Food in cui bambini e ragazzi hanno realizzato un cocktail con tanto di decorazioni e ombrellini e stuzzichini per gli ospiti. 

Molto stimolante, poi, il laboratorio di Fotografia: anch’esso diviso tra una parte teorica – incentrata soprattutto su storia, ritratto, prospettiva e fotografia pubblicitaria – e una parte pratica in cui i ragazzi hanno messo l’occhio dietro il mirino della fotocamera.

Per gli amanti del disegno c’è stato, invece, un laboratorio di Fumetto in cui sono stati presentatdiverse tecniche di disegno, tra cui la texture, utilizzata poi dai piccoli disegnatoriIl tema principale è stato quello dell’identità (chi sarò da grande?) e per questo è stato chiesto ai piccoli di realizzare un fumetto che mostrasse la loro graduale crescita.

A raccontare tutte le belle attività e iniziative del Progetto ci ha pensato il laboratorio di Giornalismo, che ha curato un giornalino risultante da tutto ciò che i ragazzi hanno appreso sia riguarda la storia del giornalismo, sia riguardo gli aspetti più tecnici (le parti che compongono la prima pagina, i vari tipi di articolo giornalistico, l’impaginazione ecc.). Insomma, un progetto i cui frutti sono evidenti. Ogni attività è andata oltre la semplice realizzazione artistica o l’apprendimento teorico, ma ha provato a scavare nei cuori di questi piccoli per portare a galla passioni e talenti e per dar loro modo di esprimersi in piena libertà.  

“E’ questa la strada giusta! Per aiutare i minori sul territorio ci vuole collaborazione tra associazioni, famiglie e educatori” ha sottolineato Antonio Cesarano, padre del compianto Genny – vittima innocente di camorra. Con la sua Associazione “Un popolo in cammino – Genny vive” è stato partner del progetto PITER, così come Franco Di Martino con l’”ASD Sporting Club Cavour” che ha continuato sulla scia di Antonio: “I soldi sono importanti, ma servono soprattutto persone che creino opportunità per i giovani e che mirino a curare gli ultimi”

Anche il “Presidio di Libera – Centro Storico” ha supportato PITER e in loro rappresentanza c’era Lorenzo Bianco, anch’egli entusiasta: “Siamo attenti alle iniziative del territorio e diamo il nostro contributo. È importante che da situazioni difficili nasca qualcosa che dia riscatto al territorio”.

di Angelo Velardi

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