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Profughi in fuga da Gaza: c’è un anche un tariffario

Updated 2024/04/29 at 11:10 PM
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Foto di MAHMUD HAMS / AFP

L’agenzia di viaggi Hala sta pubblicizzando un tariffario, o meglio dei “pacchetti”, che permetterebbero ai profughi di lasciare Gaza. Addirittura, per chi non ha documenti, si arriva ad un costo di 10mila dollari ed a capo del business vi è un fedelissimo di al-Sisi, presidente dell’Egitto. Il tariffario ha vari costi. La maggioranza dei profughi a Gaza è senza documenti di viaggio ed il prezzo è abbastanza alto. Parliamo di 2.500 dollari per i minori di 16 anni e di 5.000 per gli altri. Inoltre se si vuole saltare la coda, bisogna pagare 10 mila dollari. Se invece si possiede un passaporto egiziano il costo è tra i 650 ed i 1.200 dollari.

L’agenzia sembra comunque molto sospetta: ha buoni contatti al Cairo ed in rapporti d’affari con Hamas. Le storie di profughi indebitati per fuggire da Gaza o di chi è morto stroncato dalla fatica e dal caldo sono molte. Inoltre, molti abitanti della Striscia non dispongono delle risorse finanziarie dei membri di Hamas. Sono quindi ricorsi a campagne di raccolta fondi on-line, per racimolare il denaro necessario. Per le famiglie numerose vuol dire spendere molto di più per scappare che comprare una casa.

L’Egitto ha negato episodi di corruzione o estorsione ed il capo del Servizio informazioni, Diaa Rashwan, ha respinto le «accuse infondate» secondo cui sarebbero state imposte tasse aggiuntive ai palestinesi al valico. Ma diverse fonti contattate da Avvenire, tra cui profughi di Gaza che sono arrivati in Italia, affermano il contrario.

Raid israeliano colpisce Rafah: 27 palestinesi uccisi

Nella giornata di ieri, 29 aprile, sono state bombardate tre case a Gaza. Vi sono decine di vittime, tra cui anche un neonato. Rafah è il luogo dove sono rifugiati la maggior parte dei profughi e nonostante ciò, Israele aveva confermato che ci sarebbe stata un’operazione di terra. Sono almeno 27 i palestinesi che sono stati uccisi dai raid israeliani. Secondo quanto riportato da Al-Jazeera, tra le vittime ci sono donne e bambini, uno di soli cinque giorni.

Il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, dal World Economic Forum a Riyad, ha affermato che gli Stati Uniti continuano ad essere contrari ad un’operazione militare. “Non abbiamo ancora visto un piano che ci permetta di credere che i civili possano essere efficacemente protetti“ queste le parole di Blinken.

La situazione profughi a Gaza è disastrosa

Intanto la situazione a Gaza continua ad essere devastante. Le autorità sanitarie di Gaza parlano di oltre 34mila vittime e 77mila feriti circa dallo scorso 7 ottobre, senza distinguere tra civili e militari.

Altre migliaia di persone sono disperse poi sotto le macerie lasciate da oltre sei mesi di guerra. Secondo il servizio delle Nazioni Unite per lo sminamento (Unmas) ci potrebbero essere fino a diecimila munizioni inesplose, tra i 37 milioni di tonnellate di detriti stimati per le strade di Gaza, uno dei rischi peggiori di ogni dopoguerra per la popolazione civile.

Inoltre il numero di persone che affrontano una fame catastrofica è raddoppiato in soli 3 mesi: da 570mila ad 1,1 milione. Il numero più altro mai registrato dal sistema IPC.

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