Professione senza esame? Le guide turistiche scendono in piazza

Proteste delle guide turistiche

Oggi, a Firenze, le guide turistiche d’Italia manifestano contro i corsi organizzati dalla regione Toscana

 

Il problema: basta pagare un corso di formazione per essere un professionista? La risposta è ovvia.

Anche quando la tua professione viene abusata da falsi professionisti e dettami legislativi senza capo o coda? A maggior ragione deve essere tutelata.

Le Associazioni e i Sindacati nazionali di Guide Turistiche, insieme alle altre associazioni regionali, si sono riunite per denunciare l’illegittimità dei corsi per l’abilitazione alla professione di Guida Turistica che sono ancora in atto nella Regione Toscana. Questi corsi di formazione prevedono l’abilitazione alla professione semplicemente alla fine del corso, andando in barba ai dettami costituzionali che prevedono, per l’esercizio di una professione, un esame di Stato.

“Esprimiamo la nostra forte contrarietà per i corsi formativi abilitanti alla professione di “Guida Turistica Nazionale” gestiti da enti privati, che hanno peraltro già dimostrato il loro totale fallimento nella forma e nei contenuti. La professione non può essere preda di interessi privati. Siamo convinti della necessità di attivare percorsi universitari seri e rigorosi”.

 

 

“Diciamo basta al fenomeno dello “Shopping dei titoli” e del “pendolarismo abilitativocioè abilitarsi come Guida Turistica in Toscana, con corsi di formazione privati e costosi, basati su percorsi formativi provinciali, per poi svolgere la professione in tutta Italia, perfino in Vaticano, senza che le competenze e le conoscenze del patrimonio culturale siano state mai verificate. È inaccettabile che lo scempio dei corsi di formazione abilitanti venga addirittura sanato dall’intesa che Stato e Regioni intendono siglare”.

La professione di Guida Turistica è profondamente connessa al connubio “corretta conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale di un territorio – tutela del turista-consumatore”. Quest’ultimo ha diritto ad usufruire di un servizio di livello adeguato, reso da soggetti che abbiano previamente dimostrato la conoscenza specifica del medesimo. È impensabile che chi ha seguito un corso di formazione sul patrimonio culturale di Firenze o di altre città della Toscana possa illustrare ed esercitare in sicurezza, per esempio, a Pompei, al Colosseo, al Canal Grande di Venezia o nei Musei Vaticani.

In mancanza di risposte serie e adeguate, le delegazioni, chiederanno le dimissioni degli Assessori e la rimozione dei Dirigenti che hanno permesso tutto ciò e che perseguono ancora comportamenti tali da far mobilitare le guide italiane.

Le guide Turistiche con dedizione e impegno partecipano allo sviluppo turistico e culturale delle comunità locali, attuando i principi dell’articolo 9 della Costituzione, di “sviluppo della cultura” e di tutela del “patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Lasciamole fare il lavoro, con passione e, soprattutto, professionalità.

di Savio De Marco

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.