Prof. Edoardo Cosenza: «Più responsabilità verso i giovani»

Da sx: Angelo Morlando, il prof. Edoardo Cosenza ed Ettore Nardi - Ordine degli Ingegneri di Napoli

nostri sinceri complimenti al prof. Edoardo Cosenza e i candidati di “Ingegno Napoletano” per la recente elezione all’Ordine degli Ingegneri di Napoli.

Anche se sono trascorse poche settimane dall’insediamento, è possibile già ipotizzare una programmazione di attività nel medio-lungo periodo?
«Dall’insediamento è stato necessario, prima di tutto, far ripartire la macchina. Abbiamo varato le commissioni dell’Ordine, strumento essenziale per tutte le attività, anche e soprattutto in termini di partecipazione di tutti gli iscritti. La prima novità è la creazione anche di commissioni speciali per temi innovativi, di grande attualità e interesse. Abbiamo anche fatto le nomine per la Fondazione. Dobbiamo affrontare nell’immediato una serie di iniziative per rendere la macchina più funzionale e moderna, visto che abbiamo circa tredicimila iscritti, ossia il secondo Ordine d’Italia. Avere avuto tanti voti è un onore, ma ora tocca incidere proprio per la responsabilità assunta, soprattutto nei confronti dei più giovani».

 

Ordine degli Ingegneri di Napoli
Ordine degli Ingegneri di Napoli

 

Proprio sul tema “giovani”, quali iniziative concrete devono essere messe in campo per garantire loro delle concrete opportunità di inserimento? Cosa ne pensa della possibilità di raggruppare temporaneamente almeno un giovane professionista, anche se il singolo concorrente (singolo professionista, società, etc.) possiede tutti i requisiti per partecipare alla gara. Potrebbe essere utile, se non necessario, estendere lo status di giovane professionista almeno per i primi 10 anni, invece dei 5 attuali?
«Le proposte sono sicuramente valide e di buon senso, ma dobbiamo confrontarci con le regole e norme europee che in materia pongono sempre dei limiti sulla libera concorrenza. Credo molto anche nelle esperienze all’estero, perché osserviamo un mercato interno ancora contratto, ma i mercati esteri delle imprese italiane sono fortemente in espansione. Lo scopo è quello di acquisire esperienza e competenze, ma poi ritornare nel nostro paese nel momento in cui le condizioni ritornino nuovamente favorevoli. L’internazionalizzazione è un obiettivo su cui contiamo di lavorare tantissimo. Sono un fautore del BIM, acronimo di Building Information Modeling, ma questi strumenti informatici, che mettono a centro del confronto il progetto, devono essere forniti a costi accessibili, altrimenti non avremo raggiunto l’obiettivo. Per la formazione sul BIM abbiamo, infatti, costituito una commissione speciale ad hoc. I giovani hanno l’elasticità e la freschezza mentale per acquisire in tempi brevi gli strumenti ed è un’occasione che non è possibile perdere. Anche gli incentivi attraverso il Sisma Bonus sono interessanti e possono creare sinergie significative, capaci di costituire uno straordinario volano, sia per il mondo dei professionisti, sia per quelle delle piccole e medie imprese. Questo argomento, che di fatto si associa anche agli incentivi sull’efficientamento energetico, sarà al centro dei prossimi corsi di perfezionamento da tenersi presso l’Ordine».

Quali ulteriori iniziative sono in corso o programmate unitamente gli altri ordini professionali campani e al consiglio nazionale?
«Sono convinto che viviamo un periodo in cui le idee possano essere determinanti, per il presente e per il futuro. Per fare impresa non è indispensabile necessariamente produrre acciaio, calcestruzzo o automobili. Il mondo delle “startup” è capace di sviluppare le idee ed è un peccato che queste iniziative non vedano ancora un totale coinvolgimento di tutti i soggetti interessanti. Dobbiamo provare ad incanalare una nutrita rappresenta dei più giovani in tali iniziative, infatti, abbiamo istituito una commissione speciale che si chiamerà proprio “startup e spin-off”, perché con delle buone idee è possibile trovare concretamente anche dei finanziatori. L’obiettivo non è creare impiegati di lusso che vanno all’estero, ma dobbiamo spingere per le creazioni di incubatori di imprese che producano benefici diretti per il nostro territorio».

Ringraziando il prof. Cosenza per la grande cortesia e disponibilità, pur sapendolo estremamente impegnato, sono riuscito a strappargli una promessa: venirci a trovare quanto prima in Redazione.

di Angelo Morlando

Tratto da Informare n° 178 Febbraio 2018