Procuratore Melillo: “Contro la camorra la politica deve fare da argine”

Redazione Informare 28/11/2021
Updated 2021/11/28 at 2:14 PM
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Giovanni Melillo, procuratore capo di Napoli, durante il convegno dal titolo ‘’Contrasto alla mafia e patrimoni illeciti. Luci e ombre del Codice antimafia a dieci anni dalla sua introduzione’’, università LUISS, Roma, 01 luglio 2021. ANSA/FABIO FRUSTACI

“Spesso dei fenomeni criminali di grande rilievo e complessità è fornita una rappresentazione banalizzante e fuorviante.

Una banalizzazione che riduce la questione criminale a una questione di ordine e sicurezza pubblica relegandola negli angusti confini della repressione, deresponsabilizzando il complesso delle politiche pubbliche che invece sono chiamate a fare da argine”.

E’ la denuncia del procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, intervenuto al convegno ‘La città e la camorra – Napoli e la questione criminalità’ all’Università Federico II.

Secondo Melillo utilizzare la dicitura ‘infiltrazione mafiosa’ è ”fuorviante perché non siamo in presenza di un’emergenza ma di connotazioni strutturali economiche e sociali di questa città, della regione e di larga parte del territorio nazionale. La camorra – ha aggiunto – agisce come formidabile settore di alimentazione finanziaria e di mediazione dell’ordinario sistema d’impresa”. (ANSA).

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