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Procura di Benevento: sequestro di beni per 78 milioni nell’ambito indagini su fiumi inquinati

Tommaso Morlando 30/11/2021
Updated 2021/12/01 at 3:41 AM
2 Minuti per la lettura

Finalmente si colpiscono i responsabili dell’inquinamento dei fiumi e del mare!

Un provvedimento cautelare verso la società di gestione Gesesa e di alcuni responsabili, ritenuti gravemente indiziati dei reati di inquinamento ambientale, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata, gestione illecita di rifiuti, scarichi di acque reflue senza autorizzazione e falsità in atti.

Questa è la strada da seguire e il nostro plauso va alla Procura di Benevento e a tutte le forze dell’ordine che hanno collaborato in un operazione di grande rilievo ed interesse ambientale, sociale ed economiche per i benefici che ne verranno ai litorali interessati.

(Redazione Informare T.M.)

Le indagini, coordinate dalla Procura di Benevento, e che hanno portato a un sequestro di beni per 78 milioni nei confronti della società Gesesa, sono state condotte dai Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica di Napoli in collaborazione con il Nucleo Polizia Economica e Finanziaria del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Benevento.

Il provvedimento cautelare è stato disposto nell’ambito di una indagine sul grave inquinamento dei fiumi Calore e Sabato che attraversano la provincia di Benevento, attività che nel maggio dello scorso anno aveva portato al sequestro preventivo, disposto dal Gip del Tribunale di Benevento, di 12 impianti di depurazione gestiti dalla stessa società, al deferimento di 33 persone (15 maggio 2020) e all’applicazione di 2 misure interdittive, per la durata di anni uno, con divieto di esercitare qualsiasi attività imprenditoriale o professionale nei settori della depurazione di acque, nella gestione dei rifiuti di qualsivoglia tipo e natura e nella distribuzione di acque per il pubblico consumo (giugno 2021) nei confronti del Responsabile della conduzione operativa degli impianti di depurazione e dell’Assistente pianificatore, della Gesesa ritenuti gravemente indiziati dei reati di inquinamento ambientale, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata, gestione illecita di rifiuti, scarichi di acque reflue senza autorizzazione e falsità in atti. (ANSA)

 

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