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Primo G7 per il ministro degli Esteri Tajani: «si rafforza l’alleanza Italia-Usa»

Redazione Informare 04/11/2022
Updated 2022/11/04 at 5:03 PM
2 Minuti per la lettura

Antonio Tajani, nuovo ministro degli Affari Esteri, ha partecipato al suo primo vertice internazionale dopo l’ottenimento del mandato.

Il G7 dei ministri degli Esteri si è svolto questa mattina a Münster, in Germania, e l’occasione è stata propizia per interrogare il nuovo ministro circa i rapporti dell’Italia con le altre potenze.

«Abbiamo rinforzato l’alleanza Italia-Usa e trovato punti di comune accordo anche su alcuni temi di politica industriale, come terre rare e materie prime, indispensabili per la produzione di alta qualità».

Questo il commento di Tajani dopo un primo colloquio svolto col suo omologo statunitense, Antony Blinken.

«C’è un forte partenariato e un’alleanza di cui siamo grati – ha precisato il segretario di Stato americano – Parliamo con una voce sola su tante questioni cruciali». Durante il bilaterale, Tajani ha ribadito l’impegno dell’Italia «nella Nato, nell’Ue e con gli Stati Uniti». Con Blinken c’è «convergenza anche sulla Cina, considerata un interlocutore ma anche un competitor». Un messaggio, quest’ultimo, di lettura parzialmente spinosa per la Germania, il cui cancelliere Olaf Scholz nelle scorse ore ha incontrato il leader cinese Xi Jinping a Pechino.

Da settimane i rapporti fra Germania e Cina si allacciano e si intrecciano: nei giorni passati l’esecutivo di Berlino è stato criticato per aver deciso di vendere una quota del porto di Amburgo – considerato un’infrastruttura strategica – al gigante della logistica cinese Cosco.

«Vogliamo difendere le nostre reti – ha commentato oggi Tajani – Non possiamo vendere i nostri porti e le nostre infrastrutture ad altri, perché ne va anche della sicurezza nazionale».

Dibattito sull’energia e sulla guerra

Uno dei temi centralissimi dell’incontro è stato il tema energetico. Secondo Tajani, è fondamentale impostare una «strategia comune» affinché «non ci sia un costo troppo alto del gas che noi acquisteremo da altri Paesi, compresi gli Stati Uniti. Noi siamo dalla parte dell’Europa, della Nato, dell’Occidente, delle relazioni transatlantiche, e siamo per difendere l’indipendenza dell’Ucraina, puntando però a raggiungere la pace».

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