Prima sconfitta stagionale per il Napoli e le altre inseguono: il riassunto della 16°giornata di Serie A

Gennaro Alvino 05/01/2023
Updated 2023/01/06 at 1:30 PM
10 Minuti per la lettura

Come i buoni propositi che si dissolvono dopo solo poche ore dall’inizio del nuovo anno, è così volata via anche la 16° giornata del campionato di Serie A. Le squadre sono tornate in campo dopo la lunga sosta mondiale portando con sè enormi strascichi fisici che hanno di certo penalizzato le formazioni che fanno dell’aspetto atletico il loro punto di forza. Ne ha risentito di certo il Napoli che è risultato totalmente inoffensivo sul campo dell’Inter ed ha raccolto la prima sconfitta stagionale a causa della rete di Dzeko.

Trova difficoltà anche la Juventus che per novanta minuti non riesce a infrangere la non irresistibile difesa della Cremonese. A regalare la vittoria alla Vecchia Signora ci pensa una punizione di Milik al 91′. Non trova invece nessuna difficoltà il Milan che complice una Salernitana poco attenta alla fase difensiva, riesce a portare a casa la vittoria con Leao e Tonali. Buono il rientro anche per la Roma che si impone di misura contro il Bologna mentre la Lazio crolla contro il Lecce per 2-1 dopo l’iniziale vantaggio di Immobile.

SALERNITANA-MILAN (1-2)

Il Milan scende in campo contro la Salernitana con ancora molte pedine affaticate dall’impegno mondiale. L’occasione di provare a strappare punti al Napoli, impegnato in serata contro l’Inter, è troppo ghiotta. Ci pensa allora il solito Leao a portare avanti i suoi con Tonali che pochi minuti dopo riesce con la sua caparbietà a trovare il raddoppio. Da qui il Milan dilaga contro una difesa granata praticamente inesistente, solo alcuni interventi del nuovo arrivato Ochoa salvano la Salernitana da un risultato molto più pesante. Nel finale arriva la rete di Bonazzoli a dare morale ai campani ma i giochi sono più che finiti.

SASSUOLO-SAMPDORIA (1-2)

Il Sassuolo trova finalmente la sua squadra al completo con i ritorni di Berardi e Traorè. L’inizio match non è però dei migliori con i neroverdi subito sotto di due reti a causa delle marcature di Gabbiadini ed Augello. Nella ripresa il Sassuolo prova timidamente a farsi vedere nell’area avversaria ma è solo grazie ad un rigore procurato da Pinamonti che gli emiliani trovano la via della porta. Sul fischietto si presenta il solito Mimmo Berardi che riapre il match senza però incidere più realmente nel corso di tutta la gara.

SPEZIA-ATALANTA (2-2)

L’inizio dei bergamaschi è da film horror: nei primi 30 minuti, infatti, gli orobici si trovano sotto di due reti e perdono ancora Zapata per infortunio. Le reti degli speziali sono arrivate prima con Gyasi al minuto 8 e poi con Nzola al 31′. Nel secondo tempo però si rivede il gioco spumeggiante che ha caratterizzato gli ultimi anni della Dea: a riaprire il match ci pensa Hojlund al 77′ mentre è l’uomo della provvidenza, Mario Pasalic, a riagguantare il pareggio al minuto 91.

TORINO-VERONA (1-1)

Ancora problemi in attacco per il Torino costretto ad adattare Vlasic come prima punta. Il Verona si mostra però più pericoloso del previsto e passa addirittura in vantaggio allo scadere del primo tempo con Djuric su situazione di calcio d’angolo. Galvanizzato dal vantaggio, il Verona parte meglio nel secondo tempo sfiorando più volte il raddoppio. A far tornare in gara il Torino è un’autentica magia di Miranchuk che dal nulla si sistema la palla sul sinistro e insacca lì dove il portiere non può nulla. Nel recupero il Torino rischia addirittura di vincere la partita ma Lukic, di testa, manda fuori la palla con la porta praticamente sguarnita.

LECCE-LAZIO (2-1)

Parte subito forte la Lazio che domina il primo tempo e, dopo aver più volte sfiorato la rete, trovano finalmente il vantaggio con Ciro Immobile. Nel secondo tempo però la squadra di Sarri perde totalmente il pallino del gioco concedendosi ai padroni di casa che in pochi minuti ribaltano il risultato in pochi semplici tocchi. Prima Strefezza si fionda su un rimpallo in area per il pareggio e una decina di minuti dopo è Colombo a completare la rimonta per i padroni di casa che festeggiano la quarta vittoria in stagione.

ROMA-BOLOGNA (1-0)

Comincia in discesa la gara della Roma che dopo una manciata di minuti si ritrova a battere un calcio di rigore per fallo in area su Dybala. Sul dischetto si presenta Pellegrini che col piattone non sbaglia. La Roma è la vera ed unica protagonista del match, creando tantissimo ma sprecando in malo qualsiasi occasione gli si presenti davanti. Soltanto in pieno recupero si fa vivo il Bologna che prima impegna Rui Patricio e, dal calcio d’angolo che ne risulta, vede il proprio pareggio svanire a causa di un miracoloso salvataggio sulla linea di Abraham.

CREMONESE-JUVENTUS (0-1)

Grande occasione della Juventus in occasione del big match tra Inter e Napoli per provare a rosicchiare qualche punto alle due rivali. La Vecchia Signora non pare però essere in grado di sfruttare la gara contro la non irresistibile Cremonese e nel primo tempo si limita a provare conclusione dalla distanza senza mai impensierire concretamente Carnesecchi. Nel secondo tempo è Dessers a dare una scossa alla partita, sfruttando una verticalizzazione e colpendo clamorosamente il palo a Szczesny battuto.

Pochi minuti più tardi è stavolta la Juventus a sfiorare il vantaggio, questa volta con Kean che a tu per tu con la porta colpisce in pieno il portiere avversario. Dalla stessa azione riparte la Cremonese che trova scoperta la difesa juventina ma Valeri sciupa un’ottima occasione complice anche la grande attenzione di Szczesny. Al minuto 91, quando la partita sembrava ormai conclusa, è Milik a regalare la vittoria alla sua squadra trovando una clamorosa conclusione da calcio di punizione.

FIORENTINA-MONZA (1-1)

Parte bene la Fiorentina che vuole sfruttare l’avversario sulla carta abbordabile per ottenere importanti punti in classifica. È importantissimo allora l’apporto di Cabral che al minuto 19 scatta verso la porta sfruttando un lancio di Quarta e carica un potentissimo tiro che buca la guardia di Di Gregorio. Dall’iniziale vantaggio però si perde la squadra viola che inizia a subire le offensive brianzole che trovano meritatamente la rete con Carlos Augusto nel secondo tempo. A poco dalla fine è Petagna ad avere la più ghiotta occasione del match ma l’attaccante, da solo in area, si addormenta e butta via l’opportunità lanciando la palla in orbita.

UDINESE-EMPOLI (1-1)

Parte subito forte l’Empoli che vuole riconquistare posizioni in classifica e allora ci pensa al terzo minuto il giovane Baldanzi, sfruttando l’assist del nuovo(vecchio) compagno Caputo. Da questo momento si scatena allora l’Udinese grazie soprattutto al suo uomo migliore: Udogie. I friuliani sfiorano più volte il pareggio prima con Ebosse che fa fuori colpisce il palo e poi con Pereyra che, ancora da fuori, trova la risposta di Vicario che devia sul palo. Infine è proprio Udogie a spuntarla con una progressione delle sue che serve al centro Pereyra che, da solo, deve solo appoggiare in porta per il pareggio bianconero. Nel finale ancora, sempre, Udogie semina il panico nella metà campo avversaria trovando anche l’opposizione di Akpra Akpro che riceve il secondo giallo della gara che si traduce in rosso. L’Empoli dall’iniziale vantaggio si ritrova a finire il match in 10.

INTER-NAPOLI (1-0)

Primo vero big match del 2023. È la gara degli ex con Spalletti e Politano che tornano a far visita ai loro vecchi compagni. Torna in campo il Napoli che deve assolutamente vincere per tenere lontane Juventus e Milan, entrambe uscite vincitrici dai rispettivi incontri. La gara però non sembra quella del Napoli con i giocatori azzurri totalmente spaesati che subiscono la freschezza ed il fisico della rosa nerazzurra.

Darmian e Dimarco nel primo tempo sciupano un paio di occasioni ma inizio ripresa è Dzeko a portare in vantaggio i suoi con un micidiale colpo di testa su cross del numero 23 interista. La rete non smorza le offensive dei padroni di casa che continuano insistentemente a cercare la rete per il raddoppio. Napoli totalmente nullo, preda del fisico avversario e della poca lucidità nel possesso palla. Inutile nel finale di partita la conclusione di Raspadori, unico vero squillo verso la porta difesa da Onana. Prima sconfitta stagionale per il Napoli e Milan che si avvicina a -5.

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