“Prigioni Mentali” di Luciano Goglia

Anti razzismo

Prigioni Mentali

Splende sul volto di ogni bambino
un sorriso radioso come il sole al mattino.
Un sorriso che è figlio della spensieratezza
di creature gioiose, fonti di ogni ricchezza,
i cui occhi innocenti sono di una bellezza
che sa dare a ogni cuore una dolce carezza.
Sono esseri puri, senza alcun pregiudizio
generato dal falso e da ciò che è fittizio.
Non conoscono l’odio, il rancore, l’inganno.
Sentimenti che creano nell’animo un danno.
Che calpestano il fiore dei nostri diritti
dando volto tra gli uomini ad aspri conflitti.
Che sopprimono il senso dell’uguaglianza
e con esso la voglia e la vana speranza
di una vita vissuta senza un solo pretesto
per opporsi a qualcuno giudicato diverso.
Per chi è preso di mira per la sua religione.
Per chi ha della pelle un diverso colore.
Per chi essendo straniero viene discriminato,
visto come un alieno e da tutti isolato.
In un’epoca in cui a regnare è il progresso,
nulla è più come prima, l’uomo ha perso sè stesso.
Tra le guerre che affliggono il nostro presente,
che costringono molti a fuggire per sempre,
che non hanno riguardo neanche verso i bambini,
favolosi germogli in incolti giardini.
Tra la forte arroganza nei confronti dell’altro,
che ci porta a ignorarlo e guardarlo dall’alto,
non ci resta che porre speranza a un futuro
in cui i giovani vincano, abbattendo ogni muro.

di Luciano Goglia