Premio Nobel per l’Economia 2019

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Il Premio Nobel per l’Economia 2019 è stato assegnato oggi agli economisti Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer «per il loro approccio sperimentale volto ad alleviare la povertà nel mondo».

I tre ricercatori lavorano da anni sul tema della povertà estrema e su quali siano i modi migliori per combatterla. Il loro approccio sperimentale di  ricerche sul campo li ha  portati in India e in Africa. E’ in questi paesi che hanno elaborato sistemi per valutare investimenti con maggior impatto sulla vita dei più poveri.

Motivazioni

Come introdotto dalla nota della Royal Swedish Academy of Sciences, la riduzione della povertà globale, in tutte le sue forme, è una delle questioni più urgenti dei nostri tempi: più di 700 milioni di persone continuano a sopravvivere redditi estremamente bassi. Ogni anno, circa 5 milioni i bambini sotto i cinque anni muoiono ancora per malattie prevenibili e curabili con trattamenti non costosi. La metà dei bambini del mondo abbandona la scuola senza un’alfabetizzazione di base e senza le più elementari capacità matematiche.

L’Accademia spiega che «i vincitori di quest’anno hanno introdotto un nuovo approccio per ottenere risposte affidabili sui modi migliori per combattere povertà globale». Un approccio basato sulla suddivisione del problema principale in questioni più piccole e quindi più gestibili e risolvibili con interventi mirati ed efficaci. I tre ricercatori «hanno dimostrato che a domande più piccole, più precise, viene spesso fornita una risposta migliore. Una risposta fornita attraverso esperimenti progettati in maniera attenta tra le persone che sono più colpite dalla povertà». Esempi concreti degli studi eseguiti dai tre ricercatori sono visibili nei programmi di tutoring per 5 milioni di bambini indiani e nei programmi di assistenza sanitaria preventiva introdotti in alcuni paesi. I loro metodi di ricerca sperimentale sono oggi centrali negli studi economici sullo sviluppo.

I Vincitori

Banerjee, 58 anni, è un economista indo-americano e lavora al Massachusetts Institute of Technology (MIT); Duflo, 46 anni, è un’economista franco-americana e anche lei è impiegata al MIT (i due sono sposati); Kremer, 54 ed è un economista americano dell’Università di Harvard.

Intervistata al telefono durante la cerimonia, Duflo ha detto di essere «onorata» e di sperare che il suo esempio possa servire di ispirazione a «molte altre donne» essendo lei solo la seconda donna a ricevere il Premio Nobel per l’economia a 50 dalla sua istituzione. Prima di lei era stata Elinor Ostrom nel 2009 per il suo lavoro sulla «analisi della governance, in particolare delle risorse comuni» (un premio che vinse insieme all’economista Oliver Williamson).

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