Ieri mattina nell’accogliente e spaziosa struttura sportiva di via Acquaro, in un bene che l’Agenzia Agro Rinasce assegnò al maestro di karate Nicola Capasso, si è svolta la Festa Provinciale “Sport in Comune”  promossa dal Comitato Provinciale CONI di Caserta.

Sotto la guida del sempre presente Delegato Provinciale Michele De Simone e del suo staff, le scolaresche primarie della provincia di Caserta sono state accolte all’interno della Polisportiva Capasso. A questi giovani studenti sono state conferite medaglie ricordo e gadget del CONI, che hanno avuto come tema le prossime Universiadi che si svolgeranno a Napoli dal 3 al 14 Luglio p.v.

In questa splendida cornice, all’inizio della manifestazione, dopo aver cantato tutti a squarcia gola l’Inno d’Italia, Michele De Simone ha consegnato il Premio Nazionale “Emiliano Mondonico“.

Ma cos’è questo premio?

La prima edizione del Premio Nazionale in memoria di Emiliano Mondonico per tecnici impegnati nel sociale, promossa tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI, si è conclusa con l’individuazione dei 10 tecnici vincitori. Tale riconoscimento si ispira alla figura dell’allenatore di calcio Emiliano Mondonico, che grazie al suo operato si è fatto portavoce della dimensione sociale dello sport.

Nel corso di questa prima edizione, che ha coinvolto gli organismi sportivi riconosciuti dal CONI, le società sportive e altre forme di associazioni, sono stati raccolti oltre 180 profili di tecnici, rappresentativi di tutto il territorio nazionale. L’Importante lavoro di valutazione e selezione di profili di qualità, in linea con gli obiettivi del premio, è stata fatta da una apposita Commissione del CONI.

I vincitori del premio Emiliano Mondonico 

Difatti i tecnici individuati sono impegnati nella promozione di progetti sportivi, realizzati a favore di una o più categorie vulnerabili della popolazione, in territori a forte rischio di degrado. Le esperienze dei tecnici selezionati sono state raccontate ai laureandi dei Corsi di Laurea di Scienze Motorie e di Scienze e Tecniche dello Sport presso l’Università di Tor Vergata a Roma in occasione del Seminario su Sport e Integrazione.

I tecnici vincitori del Premio Nazionale in memoria di Emiliano Mondonico – che hanno ricevuto una targa di riconoscimento e una borsa studio di 2.000 euro per l’acquisto di attrezzature sportive – sono:

  • Giorgio AGLIANO (TO): tecnico di calcio a 5. Promuove progetti di prevenzione del disagio minorile e integrazione di cittadini stranieri;
  • Maurizio BASTIANO (MC): promuove la pallamano in un quartiere degradato e multietnico di Porto Recanati;
  • Nicola CAPASSO (CE): Istruttore di Karate, è attivo con i minori a rischio devianza e con background migratorio;
  • Gaia CASALI (FI): è attiva nel recupero delle donne colpite da malattia attraverso il tennis;
  • Giuseppeantonio DE ROSA (PU): coordina un progetto di rugby per detenuti e con presenza anche di giovani con background migratorio;
  • Abul KHAYER (BO): tecnico di cricket, attraverso il suo sport, oltre al suo percorso ora contribuisce all’inclusione di altre persone con background migratorio;
  • Diego LECCE (TA): allena e opera quotidianamente con una squadra di calcio composta da rifugiati e migranti;
  • Antonio Mario MARINIELLO (MI):  tecnico di calcio, è promotore dell’inserimento attivo nella sua società di giovani richiedenti protezione internazionale;
  • Massimiliano MONTEFORTE (RM): promuove la lotta al doping nelle scuole ed è attivo con progetti di atletica in Africa;
  • Agostino TOPPI (PE): istruttore di karate e altri sport, è promotore di un progetto itinerante sullo sport integrato.

Le parole di Nicola Capasso

Opportunamente interpellato sull’attribuzione di questo importante riconoscimento sportivo, ricordando a tutti che Nicola CAPASSO è l’unico tecnico sportivo della Regione Campania a cui è stato attribuito tale Premio, ha così risposto: «Ringrazio tutti quelli che mi sono vicino perché ultimamente mi sento valorizzato. Questo Premio è un riconoscimento importantissimo, in quanto la selezione si è verificata su una grande scrematura su tutto il territorio nazionale. Sono orgoglioso e fiero di me stesso in quanto sono il primo tra i migliori dieci tecnici vincitori. Debbo dare atto che tanti lavori e sacrifici fatti fino ad oggi si stanno realizzando i nostri progetti e i nostri fini sportivi ed educativi su un territorio difficile in cui viviamo tutti i giorni. Il Premio rappresenta un punto di partenza, avendo in programma tanti altri progetti da realizzare che con l’aiuto della mia imperiosa voglia di fare porterò avanti con una grande voglia di riscatto che toccherà anche il mondo politico-sportivo che ci riguarda, per una vita serena, pulita. Rispettosa e piena di regole» 

di Antonino Calopresti

 

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